Il Primo Levi di Badia Polesine ricorda il prof. Carlo Alberto Merlo

La comunità dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine ricorda con affetto il prof. Carlo Alberto Merlo, mancato il 12 settembre scorso, apprezzato per le sue qualità umane e per la dedizione con cui si è dedicato ai ragazzi e ai loro percorsi.

Per una decina di anni ho avuto il piacere di lavorare con il prof Carlo Alberto Merlo condivide il suo ricordo lex Dirigente Scolastica dellIstituto Maria Grazia Faganello - prima all'ITC "G.B.Conti" di Lendinara e poi all'IIS "Einaudi" di Badia Polesine. Ho sempre apprezzato in lui il docente preparato e l'uomo di grandi capacità comunicative, sempre sensibile ed attento ai bisogni dei ragazzi che sapeva coinvolgere in attività di ricerca, sperimentazione e simulazione della vita lavorativa ed aziendale. Di lui ricordo ancor oggi la tenacia nel proporre, perseguire e favorire la creatività degli studenti nelle due imprese formative simulate che aveva con loro ideato, così come la sua azione di appoggio ed accompagnamento nelle loro importanti esperienze di Alternanza Scuola Lavoro ed il sostegno, pragmatico e fattivo, all'attività dei colleghi della sua medesima disciplina. Il suo sorriso aperto, talora sornione, lo ha accompagnato in tutto il suo percorso didattico e professionale rappresentando al meglio la sua splendida persona. “Quando arrivavi al Conti - racconta una collega - Carlo Alberto era uno dei primi che incontravi. Il suo sorriso aperto, la sua cordialità ti facevano sentire subito a tuo agio. Il nostro rapporto professionale e di amicizia è continuato anche dopo la dolorosa chiusura del Conti perché i ricordi di quegli anni, quei colleghi, quel personale, quell’ambiente erano un collante troppo forte. Il Conti, in fondo, Carlo Alberto lo sentiva, e non a torto, un po’ suo.

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Anche lex Dirigente Scolastico dellIstituto Fausto Merchiori ha condiviso con tanti docenti ricordi personali del prof. Merlo, per l’entusiasmo che metteva in ogni cosa e per la capacità che aveva di coinvolgere, colleghi e studenti, in progetti che sembravano irrealizzabili “All’Einaudi aveva dato vita all’Impresa Formativa Simulata, in cui gli studenti creavano la propria impresa virtuale e venivano adottati da un’impresa reale del territorio; - ricorda la prof.ssa Silvia Menon - era tale l’energia del prof che anche il più tradizionale degli insegnanti, rimaneva sorpreso nel vedere quanto Carlo Alberto avesse ragione: gli studenti messi alla prova del fare impresa rivelavano la loro parte migliore e mettevano in pratica le loro abilità.” Il supporto del prof Merlo era importante anche nelle attività di orientamento La sua narrazione dell’indirizzo di studi di Amministrazione, Finanza e Marketing era tanto precisa, coinvolgente e circostanziata da suscitare curiosità e aspettativa negli alunni di Scuola Media, che poi concretizzavano liscrizione. Quanti genitori, suoi ex-alunni accompagnavano i loro figli a conoscerlo nelle giornate di Scuola Aperta rivivendo i momenti in cui loro stessi avevano frequentato quell’Istituto. Gli brillavano gli occhi quando mi diceva: Hai visto che si sono iscritti! Li ho sfiniti con le mie chiacchere, ma abbiamo portato a casa un risultato positivo” Con la sua capacità di fare rete con il territorio, ha creato solide relazioni tra la scuola e il mondo del lavoro, che ancora oggi esistono. Il suo impegno veniva da una convinzione profonda: la necessità di valorizzare gli studenti, attraverso quel learnig by doing” (imparare facendo), che lui modificò in “learnig by loving” imparare amando. Mancherà a tutti il sorriso con cui si calava in ogni situazione e con cui promuoveva le tante iniziative delle associazioni con cui collaborava; uomo di impegno civile il prof. Merlo ha trasmesso a molti, colleghi e studenti, la passione per il volontariato e l’attenzione per i più fragili.

Prof.ssa Chiara Mora

Ultima revisione il 21-09-2026