Dietro la divisa: una lezione di coraggio e responsabilità
Nella mattinata di giovedì 5 febbraio, nell’Aula Magna delle rispettive sedi Einaudi e Balzan, tutte le classi prime dell’istituto hanno partecipato a un incontro con l’Arma dei Carabinieri. L’incontro con il comandante Alessandro Di Manna e un suo collega è stato aperto dall’intervento del Dirigente scolastico, che ha ribadito l’importanza di questo momento formativo per aiutarci a crescere come cittadini consapevoli, nel rispetto della legalità e delle regole.

All’inizio ci è stato proiettato un video su tutti i reparti dell’Arma: è stato interessante scoprire che non esistono solo le pattuglie che vediamo per strada, ma ci sono anche i Corazzieri che affiancano il Presidente della Repubblica, i reparti presenti nei piccoli paesi, squadre con competenze specifiche e persino la Banda Musicale. Questo ci ha fatto capire quanto sia ampia e articolata la loro organizzazione e quali responsabilità comporti indossare una divisa.
Dopo il video, il comandante Di Manna ci ha parlato con molta chiarezza. Ha raccontato di provenire da un contesto difficile, dove la droga era molto diffusa e ha portato via diversi suoi amici d’infanzia. Ci ha spiegato che la differenza la fanno le scelte: lui ha scelto la divisa, mentre altri suoi coetanei hanno preso strade sbagliate. Ha inoltre sottolineato come vengano svolti controlli e attività di prevenzione nelle scuole, con l’obiettivo di garantire che la scuola resti un ambiente sicuro. È stato un modo per ribadire l’importanza della collaborazione tra scuola e Arma e la necessità di comunicare sempre eventuali situazioni difficili, per poterle risolvere.

Il comandante Di Manna ha insistito molto anche sui limiti che le forze dell’ordine hanno e sulle grandi responsabilità che derivano dal loro ruolo. Ci ha spiegato, per esempio, quanto sia fondamentale mantenere la calma, rispettare procedure precise e agire sempre nel rispetto della legge, anche quando si tratta di difesa personale. Le azioni, le loro come membri dell’Arma e le nostre come cittadini consapevoli, devono essere guidate da obiettivi corretti e da un forte senso di responsabilità civile.
Durante l’incontro, il maresciallo ha condiviso alcuni episodi significativi tratti dalla sua esperienza professionale, utili per farci comprendere quanto il lavoro nelle forze dell’ordine richieda sangue freddo, autocontrollo e capacità di prendere decisioni difficili in tempi rapidi. Attraverso questi racconti è emerso chiaramente che, anche nelle situazioni più tese, chi indossa una divisa deve saper gestire la paura e agire con equilibrio, senza lasciarsi sopraffare dalle emozioni. Ci ha poi invitato a riflettere sul senso del dovere che accompagna ogni intervento e sulla responsabilità che deriva dall’essere chiamati a proteggere i cittadini. Anche nei momenti di maggiore pericolo, infatti, è essenziale rispettare la legge e valutare con attenzione ogni azione, perché ogni scelta può avere conseguenze importanti.

Questo incontro ci ha insegnato che il coraggio non significa non avere paura, ma riuscire a fare la cosa giusta anche quando le gambe tremano, proprio come può accadere a chi si trova ad affrontare situazioni complesse nel proprio lavoro. Abbiamo avuto modo, attraverso il dialogo aperto, di capire che dietro la divisa ci sono persone vere, chiamate ogni giorno a prendere decisioni difficili per proteggere la collettività. È stata un’esperienza che ci ha fatto riflettere sull’importanza della legalità, del rispetto delle regole e del contributo che ciascuno di noi può dare per costruire una società più sicura.
Ultima revisione il 07-02-2026
