Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo: incontro con CCWW di Selvazzano Dentro
In occasione dell’incontro del 26 febbraio 2026, le classi 1A SU e 1B TEI, coinvolte nel progetto Social Time, hanno partecipato a un momento di riflessione dedicato al tema del volontariato. Il volontariato è un gesto di gentilezza nei confronti di chi è stato meno fortunato. Oltre ad aiutare gli altri, rappresenta anche una formidabile occasione di crescita personale.
La protagonista dell’incontro è stata la pediatra Valeria Rossi, che oggi viaggia in diverse parti del mondo per aiutare persone in difficoltà, promuovendo e coordinando numerosi progetti umanitari nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo. Gli obiettivi di queste iniziative sono molteplici, ma tra i più importanti ci sono la crescita sanitaria e sociale delle comunità locali e la salvezza di molte vite. Durante il racconto della sua esperienza, la dottoressa ha ricordato una situazione che l’ha profondamente colpita durante un viaggio a Capo Verde. In quel contesto, il pesce pescato veniva venduto alle persone più ricche o agli hotel, dove venivano consumate le parti migliori. Gli scarti invece venivano lasciati ai pescatori stessi, che vivevano in condizioni molto difficili. Questa realtà ha rafforzato ancora di più il desiderio della pediatra di impegnarsi per aiutare le persone più fragili. Nel corso dei suoi viaggi, la volontaria ha visitato anche India, Etiopia e Mozambico, con l’obiettivo di offrire cure e sostegno a famiglie che vivono situazioni drammatiche.
Durante il suo primo viaggio a Capo Verde, la dottoressa Rossi si è impegnata nel progetto “Criansa”, realizzato negli anni 2006-2007 per curare bambini in difficoltà grazie alla collaborazione di medici esperti. Successivamente, l’impegno della pediatra è proseguito in India, dove ha lavorato a lungo nel progetto “Daddy’s Home”, attivo fino al 2019 in una delle aree più svantaggiate del paese. In quel luogo è stato realizzato un orfanotrofio destinato ai bambini abbandonati o a rischio di sopravvivenza. Nonostante i fondi limitati, la dottoressa Rossi anche alla costruzione di alcune scuole per garantire l’istruzione di base. Molti bambini, infatti, seguivano le lezioni all’aperto e seduti a terra, perché non avevano ancora banchi o sedie.
L’esperienza dei volontari dell’organizzazione Child Care World Wide permette non solo di aiutare le persone, ma anche di entrare in contatto con popoli, tradizioni e culture straordinarie. Raccontando l’India, Valeria ha sottolineato come, nonostante la povertà, il paese mantenga una cultura ricca di colori vivaci e profumi intensi.

Il lavoro della pediatra è proseguito anche in Etiopia, una realtà in cui spesso mancano persino i servizi essenziali. Proprio lì la volontaria ha ideato il progetto “Neonatal Unit”, pensato per garantire ai neonati condizioni sanitarie dignitose fin dalla nascita. In molte famiglie, mentre i genitori lavorano, i figli più grandi si occupano dei più piccoli. Per assicurare almeno un’alimentazione di base, la squadra di medici volontari ha inoltre fatto costruire piccoli orti familiari.
Più recentemente, diversi progetti sono stati sviluppati in Mozambico, un paese molto vasto ma poco popoloso, dove l’aspettativa di vita è di circa 50 anni. In questo territorio la povertà riguarda circa il 62% della popolazione. Proprio qui è stato avviato il progetto “Todos Irmaos – Fratelli tutti”, nel centro “Sao Lucas”, nel distretto di Boane, con l’obiettivo di offrire cibo a chi non possiede nulla. In questa zona, infatti, circa il 43% dei bambini soffre di malnutrizione.
Durante l’incontro, il medico ha raccontato più volte l’emozione che prova quando riesce ad aiutare il prossimo: una sensazione che, come ha spiegato agli studenti, rimane nel cuore e dona una grande serenità.
In conclusione, dalle esperienze condivise dalla dottoressa emerge un messaggio importante: il volontariato non serve soltanto ad aiutare le persone in difficoltà, ma rappresenta anche un’occasione preziosa per crescere come individui e ricevere importanti lezioni di vita.
“Poco è quello che date, quando date qualcosa che vi appartiene.
È quando date voi stessi che date davvero.”
— Khalil Gibran
Nicolò Arenare, Lorenzo Balbo e Yuri Romagnolo, 1B TEI
Ultima revisione il 14-03-2026
