RE-START: quando arte, talento e solidarietà danno voce ai giovani

Una scuola che educa, ascolta, valorizza e accompagna i propri studenti nella scoperta di sé e dei propri talenti. È questo il messaggio emerso con forza dagli spettacoli conclusivi del progetto ARTISTICA-MENTE 2.0: IIS Primo Levi e Creatività”, realizzato grazie ai finanziamenti ottenuti nell'ambito del Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 – Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Un progetto ambizioso che, nel corso dell'anno scolastico ormai giunto al termine, ha messo a disposizione degli studenti e delle studentesse dell'IIS Primo Levi di Badia Polesine ben nove laboratori, per un totale di 300 ore di formazione, coinvolgendo oltre 200 studenti provenienti da tutte le sedi e gli indirizzi dell'istituto, con il supporto di 20 docenti interni e 10 esperti esterni.

Musica, danza, teatro, criminologia, cineforum, street art, fumetto, videomaking e giornalino d'istituto hanno rappresentato altrettante opportunità di crescita personale e culturale, offrendo ai ragazzi spazi concreti per esprimersi, confrontarsi e sviluppare competenze spesso difficili da coltivare all'interno della tradizionale attività didattica. Tra gli appuntamenti più significativi del percorso, i due spettacoli RE-START, andati in scena il 29 Maggio in mattinata e in serata, hanno rappresentato la sintesi più autentica di un anno di lavoro, passione e impegno. Sul palco i ragazzi hanno mostrato molto più di semplici abilità artistiche: hanno raccontato se stessi, i loro sogni, le loro paure, le loro fragilità e la loro straordinaria voglia di essere protagonisti del proprio tempo.

Particolarmente significativo è stato il contributo dei laboratori di canto, musica e danza, che hanno trovato la loro massima espressione nello spettacolo finale "RE-START. Vai e splendi", andato in scena presso il Cinema Politeama di Badia Polesine messo a disposizione in nome della volontà di sinergia tra Istituto Primo Levi ed enti locali che da sempre caratterizza i rapporti tra la scuola e il paese.

Sotto la guida degli esperti Michele Negrini, Ares Savioli e Chiara Fin, dell'associazione Voci per la Libertà, gli studenti hanno intrapreso un percorso che non si è limitato all'apprendimento tecnico delle discipline artistiche. Attraverso il canto hanno imparato a utilizzare la propria voce non soltanto come strumento musicale, ma come mezzo per comunicare emozioni, raccontare esperienze e superare timidezze e insicurezze. La musica è diventata occasione di ascolto reciproco, collaborazione e costruzione di un linguaggio comune capace di unire sensibilità diverse. La danza, infine, ha permesso ai ragazzi di esprimere attraverso il corpo ciò che spesso le parole non riescono a raccontare, trasformando movimenti, gesti ed energie in un racconto collettivo intenso e coinvolgente. Durante lo spettacolo, musica, canto e danza si sono alternati e intrecciati in una continua contaminazione di linguaggi artistici, dando vita a una rappresentazione dinamica ed emozionante. Ogni esibizione ha contribuito a costruire una narrazione corale che ha avuto come protagonisti i giovani e il loro desiderio di esprimersi liberamente ed essere ascoltati. Un invito a fermarsi, riflettere, "fare rumore" e ripartire con maggiore consapevolezza, per costruire un mondo all'altezza dei propri sogni e nel quale ciascuno possa finalmente splendere con tutta la propria luce.

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Il pubblico ha potuto cogliere, anche grazie alla narrazione tra un'esibizione e l'altra dei quattro rappresentanti d'istituto e presentatori, tutta l'autenticità di un percorso che ha permesso agli studenti di mettersi in gioco senza filtri, mostrando la propria forza ma anche i propri dubbi, le incertezze e le domande che accompagnano la crescita. Proprio questa sincerità ha reso lo spettacolo particolarmente coinvolgente e capace di creare un forte legame emotivo tra palco e platea. Un ulteriore elemento di valore dello spettacolo è stato il racconto corale di quanto realizzato nei diversi laboratori che hanno animato il progetto durante l'intero anno scolastico. Il pubblico ha potuto ascoltare in anteprima l'inedito “Vai e splendi", brano originale nato dal lavoro del gruppo musicale e vocale, destinato a diventare una delle testimonianze più significative di questa esperienza e che sarà presto disponibile sul canale YouTube e sui profili social dell'IIS Primo Levi. Accanto alle esibizioni dal vivo hanno trovato spazio anche le installazioni temporanee realizzate dagli studenti dell'Officina dei Sogni, il periodico d'istituto firmato Levi e i lavori del laboratorio di fumetto "Storie a Matita", che hanno permesso ai presenti di apprezzare la creatività e il talento espressi attraverso linguaggi diversi ma ugualmente efficaci. A completare il percorso, la proiezione dei video realizzati dagli studenti del laboratorio di videomaking guidato dall'esperto Alberto Gambato.

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Tra i momenti più intensi della serata, il saluto dedicato al dirigente scolastico, il professor Amos Golinelli, che ha suscitato grande commozione. Gli studenti hanno voluto esprimere pubblicamente la loro gratitudine per il sostegno e la vicinanza dimostrati nel corso degli anni. Un ringraziamento sentito verso una figura che ha sempre creduto nel valore educativo di questi percorsi e che ha saputo mettere gli studenti al centro del proprio operato. Parole sincere che hanno sottolineato come molti ragazzi, grazie alla sua presenza e alla sua attenzione, non si siano mai sentiti soli, ma sempre ascoltati, valorizzati e incoraggiati a esprimere il meglio di sé.

Ma RE-START non è stato soltanto un evento artistico. È stato anche un progetto capace di coniugare talento e solidarietà. L'intero ricavato raccolto durante questa serata e durante lo spettacolo teatrale "La fine del mondo", portato in scena il 25 maggio dal gruppo “Attori per caso" del laboratorio “Dai banchi alla scena" guidato da George Sobbe, sarà infatti devoluto all'associazione “Disabili No Limits”, fondata da Giusy Versace, recentemente ospite al Social Day.

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Una scelta che aggiunge ulteriore valore a un percorso già ricco di significato. Attraverso l'arte, infatti, gli studenti non hanno soltanto imparato a esprimersi e a mettersi in gioco, ma hanno anche sperimentato concretamente il valore della condivisione e dell'attenzione verso gli altri. L'esperienza di ARTISTICA-MENTE 2.0 dimostra ancora una volta come la scuola possa essere molto più di un luogo di istruzione. Può diventare uno spazio di crescita umana, creativa e civile, capace di valorizzare talenti, costruire relazioni e promuovere cittadinanza attiva. E gli spettacoli conclusivi ne sono stati la testimonianza più evidente: giovani che cantano, suonano, ballano, recitano e creano non soltanto per esibirsi, ma per raccontare il proprio mondo e contribuire a trasformarlo. Perché, come suggerisce il titolo dello spettacolo, ripartire significa avere il coraggio di credere nei propri sogni. E soprattutto di farli brillare.

Ultima revisione il 30-05-2026