Quando la solidarietà incontra la scuola: gli studenti scoprono i progetti di Care to Action in India
Nella mattinata di giovedì 12 marzo, all’interno del progetto di Istituto “Social Time”, che a partire dal mese di dicembre vede tutte le classi coinvolte in almeno un momento informativo e formativo con un’associazione del territorio o con realtà che operano in Italia e nel mondo, le classi 2A EC e 2B EC della sede Einaudi hanno incontrato Giovanna Fortuni e Sara Quaglia, due volontarie dell’associazione no-profit Care to Action. Nelle ore successive, anche le classi 2A L e 2A SU, presso la sede Balzan, hanno partecipato a un momento di incontro con le volontarie, proseguendo il dialogo e l’approfondimento sui progetti portati avanti dall’associazione.

L’organizzazione non governativa opera dal 1991 in India a sostegno dell’infanzia, delle donne e delle comunità vulnerabili e marginalizzate. “Care to Action” nasce dall’incontro con “i più poveri dei poveri”, cioè gli intoccabili indiani, persone appartenenti alle fasce più emarginate della società. Da quell’incontro è nato il desiderio di impegnarsi concretamente per offrire opportunità di crescita, istruzione e cambiamento a chi vive ai margini.
L’associazione, con sede a Venezia, realizza diversi progetti nei territori dell’India con l’obiettivo di promuovere il rispetto dei diritti umani e favorire uno sviluppo umano sostenibile. I volontari operano in particolare nelle baraccopoli, dove molte famiglie vivono in condizioni di forte precarietà economica e lavorativa. Tra le principali attività promosse dall’associazione vi è il prolungamento dell’orario scolastico, pensato per sostenere i bambini nello studio e prevenire il fenomeno del drop-out, cioè l’abbandono della scuola. Questo problema riguarda spesso le ragazze, che in molti casi sono costrette ad interrompere il percorso scolastico per aiutare la famiglia o per matrimoni precoci.

Durante l’incontro Giovanna e Sara hanno raccontato agli studenti storie, esperienze e testimonianze dirette del loro impegno sul campo, spiegando come piccoli interventi educativi possano avere un grande impatto sulla vita delle persone. I volontari dell’associazione si occupano infatti anche di proteggere bambini e bambine che vivono in situazioni familiari particolarmente difficili, offrendo loro la possibilità di essere accolti in case-famiglia. In queste strutture i ragazzi sono seguiti da tutor ed educatori, ricevono istruzione, assistenza sanitaria e un ambiente sicuro, e possono partecipare a attività pomeridiane come danza, yoga e momenti di studio assistito, fondamentali per la loro crescita personale e per costruire un futuro più stabile.
L’incontro si è rivelato un’importante occasione di riflessione per gli studenti, che hanno potuto confrontarsi con realtà sociali molto diverse dalla propria e approfondire temi legati alla solidarietà, ai diritti umani e alla cittadinanza globale.
Attraverso iniziative come questa, il progetto “Social Time” continua a offrire agli studenti occasioni concrete di incontro con il mondo del volontariato, favorendo la consapevolezza che l’impegno, anche nel proprio piccolo, può contribuire a costruire una società più giusta e solidale.
Gaia Canesella, 2A EC
Ultima revisione il 13-03-2026
