Premio Tomeo, applausi per “La fine del mondo” degli Attori per caso dell’IIS Primo Levi

Una riflessione intensa e attuale sul futuro del pianeta, raccontata attraverso il linguaggio del teatro e l’energia dei giovani. È quanto hanno portato in scena gli “Attori per caso” dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine con lo spettacolo La fine del mondo, presentato il 23 maggio al Teatro Ballarin nell’ambito del Premio Tomeo.

L’opera prende ispirazione dal testo satirico scritto nel 1936 da Jura Soyfer, che con sottile ironia e pungente sarcasmo alludeva al vicino cataclisma della guerra mondiale. Forma e linguaggio sono quelli del cabaret: brevi scene di incontri, introdotte dalla danza dei pianeti, si alternano a canzoni, poesie e notizie provenienti da radio e stampa, dando vita a una rappresentazione coinvolgente che invita a riflettere sul rapporto tra l’uomo e il pianeta che abita.

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Attraverso una rilettura contemporanea del testo, i giovani attori hanno posto al centro della scena il tema della crisi ambientale e della responsabilità collettiva verso una Terra sempre più consumata dall’azione umana. Un messaggio che ha saputo unire impegno civile e sensibilità artistica, conquistando il pubblico presente in sala.

Tra gli ospiti della serata era presente anche l’attrice Maria Paiato, guest star dell’evento, che ha espresso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto dai ragazzi. «È stato bello, a volte quasi commovente assistere al gioco teatrale che i ragazzi hanno proposto al pubblico. Un tema non facile, il destino del nostro pianeta consumato e corroso dagli umani che tristemente non hanno consapevolezza di quanto contribuiscano al disfacimento della loro terra che è madre e casa. I ragazzi, con la leggerezza della loro energia, nonostante le acerbità e le ingenuità attoriali, hanno coinvolto il pubblico. Mi sono rivista in loro. Nella loro forza e nel loro entusiasmo. Li applaudo ancora».

Parole che testimoniano il valore di un’esperienza teatrale capace di andare oltre la semplice rappresentazione scenica, trasformandosi in un momento di crescita, consapevolezza e partecipazione collettiva. Un risultato che ha conquistato il pubblico del Ballarin e confermato il teatro come strumento privilegiato per riflettere sul presente e immaginare il futuro.

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Lo spettacolo ha ottenuto il Premio per l’Educazione al Senso Civico, riconoscimento sostenuto dal contributo di Adriatic LNG che sarà consegnato durante la finalissima del Premio Tomeo in programma il 31 maggio, a testimonianza del valore educativo e della capacità dell’opera di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della tutela ambientale e della cittadinanza responsabile.

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Ultima revisione il 04-06-2026