Colori, sogni e futuro prendono forma nel murale della facciata della sede Balzan

Il nuovo murale della facciata della sede Balzan nasce dal laboratorio “Tracce di colore: laboratorio di murales”, realizzato presso la sede Balzan dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine all’interno del progetto Artistica-mente 2.0. Dal 19 marzo al 28 maggio 2026, data dell'inaugurazione, gli studenti hanno partecipato a un percorso dedicato alla rigenerazione urbana e alla street art, approfondendone linguaggi, tecniche e significati. Accanto alle attività teoriche, i ragazzi hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione dell’opera ideata dall’artista Lisa Bettini e dalla curatrice Melania Ruggini, con il supporto tecnico dell’azienda Retice di Badia Polesine, che ha messo a disposizione i ponteggi necessari.

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Durante gli incontri gli studenti hanno esplorato stili, temi e pratiche dell’arte urbana, con particolare attenzione al festival “DeltArte – il delta della creatività” e alle esperienze di street art nel territorio polesano.

Il murale, collocato sulla facciata nord della sede Balzan di via Manzoni, raffigura il profilo di una giovane figura dagli occhi chiusi, immersa in un momento di riflessione interiore. È un’immagine simbolica degli studenti e del loro percorso di crescita: l’adolescenza è infatti il tempo in cui si impara a conoscersi e a immaginare il proprio futuro. I capelli della ragazza si trasformano in un cielo stellato ricco di colori, dove l’identità personale si fonde con l’universo. Ogni studente custodisce dentro di sé un cosmo di possibilità, sogni e aspirazioni; le stelle diventano così simboli di orientamento e futuro. Sul fondo compaiono frammenti di una mappa, metafora della cultura, dello studio e del sapere come territori da esplorare. La scuola viene rappresentata non solo come luogo di apprendimento, ma anche come spazio capace di guidare e orientare le nuove generazioni.

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L’opera mantiene un forte legame con il territorio attraverso la presenza simbolica di due uccelli. Il martin pescatore richiama Eugenio Balzan, giornalista, reporter e collezionista d’arte; il colibrì sudamericano rimanda invece a Luigi Balzan, naturalista, esploratore e geografo protagonista di viaggi e ricerche in Sud America. Il martin pescatore, legato agli ambienti fluviali, rappresenta contemplazione, precisione e profondità di sguardo. Nel murale diventa un modello per gli studenti, invitati a osservare il mondo con consapevolezza, spirito critico e senso di responsabilità. Il colibrì simboleggia invece curiosità, desiderio di scoperta e capacità di affrontare nuove sfide. Piccolo ma determinato, incarna la tensione verso la conoscenza e la volontà di superare i confini, qualità fondamentali anche nel percorso scolastico.

Completano l’opera la pergamena e il calamaio, simboli della scrittura del proprio futuro. L’inchiostro porta la parola Imagination: è proprio l’immaginazione, custodita dentro ciascuno, l’elemento essenziale per costruire un futuro luminoso. Sulla pergamena compare inoltre il simbolo dell’Istituto Primo Levi, memoria del percorso condiviso tra compagni, docenti, aule, laboratori e corridoi. Esperienze che continueranno a vivere nel cuore di chi ha attraversato gli edifici Balzan ed Einaudi, diventando parte del ponte verso il proprio domani.

Ultima revisione il 28-05-2026