Per gli studenti dell’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, della sede “L. Einaudi” dell’I.I.S. Primo Levi di Badia, salgono in cattedra i professionisti del territorio per spiegare agli studenti il marketing e le sue tendenze, perchè imparare direttamente da chi ogni giorno mette in pratica le sue conoscenze, per importanti realtà aziendali del territorio, può risultare più interessante ed efficace.
Dal posizionamento alla segmentazione, dal marketing mix ai claim di prodotto, senza tralasciare il web marketing e l’ormai essenziale social media marketing.
Un corso di 10 ore in cui gli alunni di quinta indirizzo AFM (Amministrazione Finanza e Marketing - sistemi informativi aziendali ) si confronteranno con la realtà aziendale dopo aver sviluppato l’argomento nelle discipline di Economia Aziendale e Inglese.
”Siamo felici di poter partecipare a questa iniziativa, Abafoods, società del settore alimentare con particolare sensibilità al settore biologico e alla difesa delle biodiversità, vuole essere un punto di riferimento per la comunità locale anche cercando di trasmettere alle nuove generazioni il proprio patrimonio di competenze distintive; – dichiarano la dott.ssa Giulia Salmaso, il Dott.Sebastiano Rizzioli e il dott. Dennis Fenzi della sede Abafoods di Badia Polesine - nel nostro territorio sono presenti realtà aziendali di rilievo internazionale che possono essere un’opportunità di sviluppo anche professionale per i ragazzi del territorio.”Presente inoltre il Dott. Marco Bonvento di Asm set srl, società che si occupa del settore energetico e delle energie rinnovabili, che ha risposto favorevolmente alla proposta dell’Istituto dimostrando sensibilità e attenzione al mondo della scuola:“Mi complimento con l’Istituto Primo Levi per questa sensibilità al mondo delle imprese. Questo percorso consentirà sicuramente ai ragazzi (e questo sarà il filo conduttore del mio intervento) di ridurre la distanza tra quanto si studia e quanto si fa nelle aziende. Aiutandoli a scegliere con maggiore consapevolezza il loro futuro in termini di inserimento e crescita professionale.”
Per il Dirigente Prof. Amos Golinelli tra gli obiettivi dell’Istituto Primo Levi vi è quello di valorizzare il proprio carattere di centro di aggregazione a più livelli per il territorio: “Cerchiamo sempre di aprire il nostro Istituto al territorio, sviluppando collaborazioni con aziende locali per i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO), potenziando i contatti e le opportunità formative per i nostri studenti .
Il Progetto “Imparare facendo” è uno dei cardini dei nostri indirizzi tecnici, nei quali molte ore sono dedicate alla didattica esperenziale, per permettere agli studenti, una volta raggiunto il diploma, di scegliere tra Università e mondo del lavoro con ottimi risultati in entrambi gli ambiti, come certificato recentemente da Eduscopio (indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing del Primo Levi risulta il migliore in Provincia e nelle zone limitrofe).”

 

c.m.

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“Quella trascorsa è stata una settimana terribile – afferma il Dirigente Scolastico dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, Amos Golinelli – e continua ad essere quasi eroica l’impresa di riuscire a organizzare il servizio in modo soddisfacente in queste condizioni”.
Le lezioni sono riprese lunedì 10 gennaio, dopo la sospensione natalizia e fin dalla prima ora ci sono state delle grandi difficoltà a cui far fronte: i docenti sono ormai quasi tutti vaccinati, ma diversi sono in isolamento a causa di familiari positivi o in quarantena; famiglie che già dal fine settimana precedente, dopo la pubblicazione del Decreto del 7 gennaio u.s., hanno iniziato a mandare email alla segreteria della scuola per l’attivazione della DAD; alunni che dichiarano di stare poco bene…
“Pur rispettando le scelte dei legislatori non si può sottovalutare la difficoltà a gestire una situazione che prevede l’incastro di più soggetti per funzionare in modo ottimale – prosegue il Dirigente - la scuola non agisce da sola, ma deve interagire con il SISP, anch’esso ormai al collasso, con i medici di famiglia o pediatri, famiglie. Senza contare la difficoltà di comprendere quanto previsto dalla normativa stessa: un positivo, più di due, auto – osservazione, mascherine ffp2, ciclo primario di vaccinazione concluso da meno di 120 giorni…”. Ecco, un altro aspetto di difficile: la gestione dei dati sensibili degli alunni, che non hanno l’obbligo vaccinale e la cui situazione in merito deve essere considerata con tutte le cautele. “Nella settimana appena conclusa, in ottemperanza alla norma vigente, già due classi hanno dovuto abbandonare la sede scolastica, perché in presenza di più di due positivi e in assenza dei requisiti in merito al ciclo vaccinale. Non è semplice eseguire procedure di questo tipo, perché significa creare un disservizio che poi ricade chiaramente anche sulle famiglie”.
Gennaio 2022L’attività scolastica in presenza si svolge normalmente solo se non si entra in una classe: ci sono alunni in aula, altri a casa, materiali didattici da condividere durante l’attività; docenti e alunni costretti a parlare ore e ore dentro le mascherine ffp2 che intanto devono procurarsi in modo autonomo. “Non è compito mio dire ai ministri cosa devono fare, ma sarebbe opportuno si cercasse di immaginare la vita vera in un Istituto scolastico prima di prendere decisioni di questo tipo. La segreteria, anch’essa decimata, oltre a preoccuparsi della normale amministrazione degli atti che una scuola ha già di per se stessa, in questi giorni deve rispondere alle famiglie, protocollare email di richiesta di attivazione di DAD, occuparsi degli esiti di tamponi, comunicare ai docenti i nominativi degli studenti per cui attivare o interrompere la DAD. Senza contare, che in tutto questo c’è anche chi tenta di infilarsi nelle maglie di questa rete già complicata da gestire: c’è chi sta a casa e non comunica il motivo, chi viene a scuola con i sintomi e deve quindi essere gestito da noi finché non arriva un familiare.”

C.M.

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La realizzazione del progetto “Noi per voi - Arsenale della Pace SERMIG” a lungo è sembrato una chimera, tra rinvii e rischi di cancellazione; ma la dedizione del docente organizzatore Andrea Libanori e l’entusiasmo degli alunni della classe 5BSA dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno permesso di raggiungere Torino, nel mese di dicembre, nonostante il momento emergenziale.
“Mi sembra in un certo senso rispecchiare la vicenda dell'Arsenale della Pace - SERMIG" dichiara Luca Ferrari, studente della classe "considerando che esso nasce proprio da una storia di entusiasmo, perseveranza e dedizione ad un sogno”. Il SERMIG è infatti figlio della volontà di Ernesto Olivero e sua moglie Maria Cerrato di porre fine alla fame nel mondo. E sebbene a molti l’idea di questi due ragazzi, allora poco più grandi degli studenti che ora visitano l’Arsenale, potrà essere sembrata più che altro un'utopia, il tempo ha dimostrato il contrario. Oggi il SERMIG fornisce aiuto concreto a migliaia di persone in tutto il mondo, tramite strutture e progetti dedicati alla solidarietà, come gli stessi studenti della 5BSA hanno potuto constatare in prima persona. Nel corso della loro permanenza presso l'Arsenale, infatti, i ragazzi si sono occupati di una serie di mansioni normalmente svolte dai volontari del SERMIG: lo smistamento di vestiti donati da privati cittadini all’Arsenale: un compito apparentemente semplice - finché non si considera che ogni giorno ne arrivano oltre dieci quintali, che i volontari si occupano di selezionare, destinando parte alla vendita per l’autofinanziamento, parte alla donazione ai più bisognosi attraverso l’Emporio Solidale, parte all’invio in Paesi poveri, dove vengono recuperate le stoffe, a loro volta poi riutilizzate. Ciò che più ha colpito i ragazzi sono state l’attenzione e la cura poste nel processo di cernita, secondo un criterio semplice ma efficace: “Lo regalerei alla persona a cui voglio più bene?”. Una frase eloquente, che testimonia la volontà di restituire dignità a chi è in difficoltà, anche attraverso un gesto apparentemente di così poco conto.Gli studenti hanno successivamente avuto modo di toccare con mano le iniziative di accoglienza del SERMIG, visitandone i locali dedicati all’Accoglienza femminile e incontrandone la responsabile Beatrice, che ha illustrato in modo dettagliato le caratteristiche di questa attività. In proposito, Ginevra Silvestrini osserva che"Ammirevole è l’occhio di riguardo nei confronti di quelle categorie di persone escluse dai piani di accoglienza comunali, le quali possono invece trovare rifugio nell’Arsenale e sostegno nei volontari. Si tratta a tutti gli effetti di una grande famiglia, poiché “famiglia” è quell’ambiente in cui vieni accolto incondizionatamente, senza il timore di essere giudicato, dove ciascuno dei suoi membri è ben disposto a partecipare alla costruzione del tuo futuro e, chissà, magari anche a permetterti di percepire la realtà circostante attraverso nuovi occhi." L’ultima attività a cui gli studenti hanno partecipato è consistita nel riordinare e riorganizzare il magazzino dell’Emporio Solidale dell’Arsenale.
“Si è trattato di un'esperienza significativa, che ci ha profondamente, offrendoci diverse occasioni di crescita personale - afferma Giada Fracassetto - mi ha arricchita molto dal punto di vista umano, in quanto mi ha permesso di comprendere l'importanza che ha ogni singolo gesto di bene, perché, anche se a noi appare come insufficiente o piccolo, è grazie all'insieme di tutte queste azioni compiute da tante persone che è possibile cambiare in meglio la vita di una persona in difficoltà, ma anche la nostra stessa vita”. Durante la permanenza a Torino, non sono mancati i momenti culturali: la visita guidata al Museo Egizio, la Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema.
“Ringrazio i docenti accompagnatori, proff. Andrea Libanori e Laura Pozzatti e il Consiglio di Classe, che ha creduto molto nel valore educativo di questa esperienza, sottoliena il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - che hanno permesso a questi ragazzi di vivere questa significativa esperienza di PCTO. Noi come Istitutio crediamo davvero molto in queste esperienze che hanno una ricaduta civica impareggiabile”.

(dal testo di Luca Ferrari e Ginevra Silvestrini; un ringraziamento particolare per il suo contributo a Giada Fracassetto.
Fotografie di Anna Chinaglia e Luca Ferrari.)

 

 

 

c.m.

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Si sono tenuti, negli utlimi giorni di scuola del 2021, presso l’aula magna di ciascuna sede dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine i tanto attesi incontri con l’ufficiale dell’Aeronautica Militare Giacomo Callegari, ex studente del Liceo Scientifico dell’ Istituto, alla presenza delle delle classi quinte, organizzati dalla docente Elisa Canetto, una delle Referenti per l’orientamento in uscita dell’istituto. Gli incontri hanno avuto una durata di un’ora ciascuno; l’ufficiale ha illustrato agli studenti i diversi ruoli che svolge l’aeronautica militare per la popolazione: dalla difesa dei cieli, alla ricerca e soccorso aereo sia per la ricerca di persone che in situazioni di emergenza o calamità naturali; dal servizio meteo e controllo del traffico aereo alle missioni nello spazio. Gli studenti hanno seguito con particolare interesse il racconto delle missioni che sono state effettuate in questo periodo di pandemia; l’aeronautica militare, infatti, con il servizio di trasporto sanitario d’urgenza e umanitario, anche in biocontenimento, ha potuto salvare molte persone in pericolo di vita.Un altro compito molto importante è iltrasporto aereo di organi e, in tempi recenti, di vaccini per l’emergenza Covid-19. L’ultima parte dell’intervento era dedicata ai concorsi per entrare nell’aeronautica: in maniera dettagliata sono stati illustrati i requisiti culturali e psicofisici per ogni ruolo. Al termine dell’intervento gli studenti hanno rivolto molte domande per approfondire gli argomenti che più li hanno interessati, come le prove selettive dei concorsi, le missioni durante la pandemia e alcune curiosità sul percorso che lo stesso ufficiale ha intrapreso per raggiungere il suo obbiettivo di far parte dell’aeronautica militare.

“Da questa interessante esperienza gli studenti hanno compreso che, come per ogni scelta importante – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - per intraprendere il percorso nell’aeronautica militare, è fondamentale possedere la passione, l’umiltà e la competenza per il servizio che si rende. Come scuola è inoltre importante far comprendere il valore delle azioni delle nostre forze armate nei momenti più critici dello Stato, uscenso da stereotipi culturali pericolosi che li collocano solo in contesti di guerra .”

c.m.

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Nel tardo pomeriggio di lunedì 20 dicembre, presso il Palazzetto dello sport di Badia Polesine, in chiusura dell’ultimo collegio dei docenti del 2021, l’IIS Primo Levi di Badia Polesine è riuscito a salutare, come si addice ad una grande e affiatata comunità scolastica, i docenti e i collaboratori scolastici che sono andati in pensione nel 2020 e nel 2021, e che l’emergenza sanitaria ha impedito di festeggiare come consuetudine. Tra le restrizione dovute al COVID-19 infatti anche l’impossiilità di convocare in presenza gli organi collegiali, quindi anche il collegio dei docenti, e anche in questo caso forse è stata colta “in extremis” l’ultima occasione, prima di ripiombare nella DAD, cosa che nessuno si augura, dal momento che i suoi disastrosi effetti sono sotto gli occhi di tutti i docenti e non solo, anche a livello nazionale.
Negli ultimi due anni il Primo Levi ha visto ben 22 docenti, 1 collaboratore scolastico e 1 Insegnante tecnico partico, salutare la scuola dopo anni di onorato e impegnato servizio, alcuni di questi hanno lavorato sempre e solo al Levi, seguendone naturalmente tutte le fasi storiche: Sandra Andreotti, Federica Antonioli, Luciana Beghelli, Vitaliana Bianchi, Cristina Bordin, Paolo Bortignon, Angela Boschini, Fabrizio Cavretti, Lauretta Checchinato, Gloria Ferrari, Simonetta Furini, Marina Genesini, Manuela Ghiotti, Paolo Grossi, Carlo Alberto Merlo, Ilaria Mini, Franca Paiatto, Marisa Poli, Silvia Russo, Germana Scuccimarra, Antonio Sturaro e Orvuietta Tosetto.
Un saluto particolare è stato tributato al Dirigente Piero Bassani, che nell’Istituto è stato, nel tempo, docente oltrechè Preside stimato e apprezzato.
L’attuale Dirigente Amos Golinelli ha speso per chi lo ha preceduto parole di grande affetto “nel tempo ho potuto apprezzare in lui il grande amore per la scuola che ha diretto, sempre con passione”. Bassani è stato salutato con un racconto, affettuoso e allo stesso tempo ironico, della Vice storica della sede Balzan, prof.ssa Laura Trivellato, che ha raccontato aneddoti per testimoniare un rapporto di lavoro che è sempre stato permeato da stima reciproca e profonda lealtà.

Bassani ha ringraziato tutti i presenti e, sulle note della canzone di Frank Sinatra “My Way” (sorpresa ben riuscita per lui che aveva confidato di amarla molto), ha ricordato gli anni da Dirigente come un periodo di cui è molto soddisfatto, perché, al di là delle indubbie difficoltà, sa di aver messo l’interesse del suo istituto sempre al centro delle sue scelte. Nel 2020 ha lasciato l’insegnamento anche Innocenzo Marcadella, per tutti IL vicepreside della sede Einaudi, che ha raccontato il suo rapporto d’amore e dedizione con l’Istituto a cui è approdato 40 anni fa, e che non ha mai lasciato, e che ha accudito come un padre.  Nelle parole di Marcadella c’è stato anche il posto per ricordare i colleghi che purtroppo non hanno potuto festeggiare con lui questo momento, tra gli altri Elisa Chieregato, mancata qualche mese fa, e altre amate colleghe tra cui Alice Portolan, Claudia Bulgarelli, Cristina Camozza e Elisabetta Negrini, presenti con commozione nel cuore dei colleghi soprattutto della sede Einaudi.

 beghelli  bianchi furini  genesini    marcadella 
grossi   merlo scuccimarra  tosetto 

c.m.

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Nei giorni scorsi le classi 5ASU, 4ASU, 4BSU e 2AEC dell'istituto Primo Levi hanno partecipato alla lezione-spettacolo, organizzata da Arteven, dal titolo "La metamorfosi". “In tale incontro, svoltosi in modalità online, - racconta Chiara della classe 4ASU - è stato raccontato il mito di Aracne collegandolo al fenomeno della Blue Whale Challeng, il tutto condotto da una psicologa ed attrice, la quale ha narrato la storia del mito greco e riportato la testimonianza di Francesca, giovane vittima della balena blu, spiegando la corrispondenza tra i due casi”. Difatti in entrambe le narrazioni è presente una figura di controllo, la quale comanda e si impone con subdola prepotenza, e di una vittima. Francesca ed Aracne, due giovani donne, con un bisogno comune: sentirsi amate ed ammirate. Nel meeting è stato recitato il mito greco, con la visone di un video, mentre la testimonianza di Francesca è stata resa tramite un incontro simulato con la psicologa, protagonista della presentazione. Ambedue le vicende sono state approfondite sul piano psicologico e scientifico ed i ragazzi sono stati molti colpiti dalla spiegazione fornita, prestando la massima attenzione. Sono stati poi essi stessi parte attiva dell'incontro infatti, è stato chiesto loro di esprimere ciò che più li avesse colpiti ed ogni classe ha esposto uno o più punti di interesse, i quali sono stati poi spiegati dall’attrice. I giovani si sono dimostrati estremamente attivi e partecipi, profondamente toccati da tematiche così forti ma tristemente reali. “Come scuola – spesso ci troviamo a fianco delle famiglie a sostegno di figli che stanno attraversando momenti difficili. Trattare certi argomenti comporta la scelta capillare delle esperienze e dei promotori, proprio perché se da una parte è fondamentale non trascurare certi segnali che riceviamo dai ragazzi, dall’altra si tratta di prevenire episodi di emulazione. Ben vengano quindi queste occasioni di formazione e dialogo, specie se pensate e proposte da professionisti”.

C.F.

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“È stata un interessante e piacevole diversivo dalle lezioni la partecipazione alla lezione spettacolo di ArteVen “La porta dell’Inferno”, organizzato dalle docenti Referente per i progetti culturali Antoniolli e Malachin, recitata dalla compagnia “Theama Teatro” nell’Aula Magna del Liceo Eugenio Balzan la mattina del 10 Dicembre – raccontano i ragazzi della 3BSIA - un’ora insieme che ci ha trasportati in un viaggio con il poeta Dante Alighieri nel suo Inferno attraverso parole, musica e immagini”.
Due attori hanno eseguito una grande performance alternandosi nel far rivivere le voci dei protagonisti dei canti più famosi e più amati anche dai giovani, come quello del tenebroso Caronte o quello di Paolo e Francesca, il canto dell’amore: attraverso passi scelti, hanno accompagnato i ragazi nel turbinoso viaggio nel mondo senza luce fino al centro della Terra; gli interpreti hanno dimostrato quanto possa essere moderna ed attuale la Commedia, in particolare nelle raffigurazioni visive, molte delle quali vicine all’immaginario dell’orrore di noi adolescenti. La scelta dei passi collegati alle citazioni mitiche dell’antichità classica (che ha contribuito a dare una grande profondità temporale allo spettacolo) si è rivelata sintetica e azzeccata: la lezione-show è stata agile, veloce e chiara, coinvolgente, ispirata. La recitazione è stata costellata da musica RAP basata sui versi di Dante dell’opera INFERNUM dei rapper Claver Gold & Murubutu, una sperimentazione molto interessante. È stato posto l’accento anche sulla rivoluzionarietà di Dante, che nella Divina Commedia dà spesso la parola alle donne. Gli attori si sono congedati lasciando una riflessione finale: noi ragazzi, chi metteremmo nei panni dei dannati al giorno d’oggi?
“Riuscire ad attualizzare un’opera classica della letteratura Italiana è senza dubbio una delle sfide più affascinanti e ormai da anni ArteVen ci propone questo tipo di lezione – spettacolo, che piace molto ai nostri studenti. - Afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – La cultura è fondamentale e non si può pensare di fornire ai nostri studenti un servizio educativo completo, senza proporre esperienze di questo tipo” .

c.m.

“L’attività PCTO “Esperienze di Bellezza” con Libera il g(i)usto di Viaggiare” - racconta Giulia Carotta della classe 5 ATCA - ha visto coinvolte tre classi quinte dell’istituto Primo Levi, di entrambe le sedi Einaudi e Balzan, ci ha permesso di conoscere a fondo i temi della legalità, della cultura e della storia mafiosa e non, che ha segnato la Sicilia, ma in particolare Palermo e tutti i paesi del territorio che lo circonda”.
“Il nostro istituto è stato il primo ad inaugurare la ripresa di questa fantastica esperienza successivamente al blocco dovuto all’emergenza sanitaria che ci ha colpito – prosegue Alice Dacomo della classe 5 BTCS- e probabilmente siamo stati il primo istituto in Italia ad aver avuto la possibilità di viaggiare”. “Questo viaggio, dopo giorni di emozione e di attesa della partenza e dell’irrefrenabile voglia di scoprire a fondo ciò che ci aspettava – riporta Rocco Zamarco della classe 5 BTI - è iniziato lunedì 29 novembre, alla stazione ferroviaria di Rovigo, da cui siamo partiti alla volta di Roma Termini, per il cambio con il treno con cui, in traghetto, abbiamo attraversato lo stretto di Messina, per poi raggiungere Palermo. Siamo tornati il 5 dicembre”.
Una volta arrivati a destinazione, i ragazzi, con i docenti Michele Lionello, Andrea Libanori e Raffaella Verzola – hanno raggiunto la Bottega dei Sapori e dei Saperi della legalità, dove hanno avuto un resoconto generale di ciò che avrebbero fatto nei giorni seguenti., per poi proseguire alla volta di piazza Magione, via D’Amelio e l’albero Falcone.
Tra le attività che li hanno coinvolti, un laboratorio di cucina che ha permesso di conoscere ed apprezzare i prodotti Libera Terra, nati per restituire valore e bellezza alle terre liberate dalle mafie, il tutto con la collaborazione avviata da “Cotti in Fragranza”, realtà cooperativa di reinserimento sociale che nasce all'interno del carcere minorile Malaspina di Palermo. Il riscatto delle terre, e il riscatto delle persone, si coniuga nella cultura del buon cibo, per conoscere e assaggiare una delle più popolari pietanze dello street food palermitano. Inoltre, l’incontro con una realtà impegnata in attività sociali a Palermo, per una testimonianza di cambiamento e impegno civico, a Brancaccio, il quartiere di Padre Pino Puglisi, dove Valentina ha portato la sua forte testimonianza di impegno nel territorio.
Le classi hanno potuto visitare la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro di Trapani, che è stata la prima riserva naturale istituita in Sicilia, ricca di cultura, storia e tradizioni, con un paesaggio meraviglioso, e raggiungere Cinisi per visitare la Casa della Memoria Felicia e Peppino Impastato, dove hanno potuto ascoltare una testimonianza sulle lotte contro la mafia da parte del fratello Giovanni
tra le realtà visitate, oltre all’intera citta di Palermo, anche la Cantina Centopassi e il memoriale di Portella della Ginestra, rispettivamente una cantina che sorge su territori sequestrati alla mafia e un memoriale di quella che è considerata la prima strage mafiosa avvenuta il 1° maggio 1947.
“L’esperienza è stata profondamente e molto formativa grazie all’ausilio delle mediatrici culturali della Cooperativa “Palma Nana” che ci hanno accompagnato per tutta la durata del viaggio – afferma il prof. Lionello - e hanno saputo spiegare la storia di ogni luogo che visitavamo e sciogliere ogni dubbio circa la storia o le persone coinvolte negli avvenimenti che ci raccontavano”.
“L’unicità della esperienza è stata dettata anche dal fatto che – sottolineano i docenti Libanori e Verzola - quando si visita Palermo non si pensa mai di visitare il quartiere di Brancaccio o la Piana degli Albanesi pur essendo anche essi luoghi che sono parte della nostra storia e che influenzano l’Italia di oggi e continueranno ad influenzarla”.
Soddisfatto della ripresa di queste attività e della buona riuscita di questa esperienza in particolare il Dirigente Scolastico Amos Golinelli “questa esperienza non ha solamente arricchitio i nostri studenti culturalmente, ma di certo ha fatto anche ri-provare quellegruppo finale emozioni che non provavano da tempo a causa della pandemia, e che alla loro età sono particolarmente importanti”.

 

 

 

 

 

 

 

c.m

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Proseguono le attività di orientamento in entrata all’IIS Primo Levi di Badia Polesine, che vedono collaborare insieme docenti e alunni, allo scopo di far conoscere le peculiarità dei diversi indirizzi che l’Istituto propone.
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 dicembre sarà possibile, per i ragazzi che attualmente frequentano l’ultimo anno della Secondaria di I Grado e le loro famiglie, entrare a scuola dalle 15 alle 18 previa prenotazione dal sito della scuola. “In questi pomeriggi – descrive Arianna Fratti docente Referente per l’Orientamento in entrata dell’Istituto – si potranno visitare tutti gli spazi didattici dell’Istituto, guidati da nostri studenti, che illustreranno anche le diverse attività di ampliamento dell’Offerta Formativa. Allo stesso tempo saranno presenti anche diversi docenti, di materie di indirizzo e non solo, che potranno rispondere a domande o fornire qualche notizia in più sulle specificità dei 9 indirizzi che la nostra scuola offre.” Le iniziative non si fermano alla Scuola Aperta, infatti nella settimana dal 13 al 18 dicembre sarà possibile prenotarsi per recarsi a scuola e vivere “dal vero” una mattina al Levi: docenti di materie di indirizzo infatti svolgeranno delle lezioni con i ragazzi delle medie, che potranno anche rendersi conto di come ci si muove a scuola, dei due intervalli e di come trascorre una mattinata “normale”. Durante la loro permanenza inoltre i ragazzi saranno seguiti anche da alunni che frequentano gli indirizzi di loro interesse, in modo tale da poter rivolgere loro tutte le domande che ritengono utili. 
Oltre ai tre indirizzi liceali: Scientifico – opzione Scienze Applicate, Linguistico e Scienze Umane – opzione Economico Sociale, il Levi offre un ampia possibilità di scelta di percorsi tecnici: Economico – Amministrazione, Finanza e Marketing anche con l’articolazione “sistemi informativi aziendali; Tecnico settore Tecnologico Chimica, Materiali e Biotecnologie nelle articolazioni “Biotecnologie ambientali” e “Biotecnologie sanitarie” nella sede “L. Einaudi” e
Tecnico settore Tecnologico – indirizzo Informatica e Telecomunicazioni con articolazione sia Informatica sia Elettronica, per la sede “E. Balzan.
“L’attività di orientamento – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – coinvolge molto la popolazione scolatica del Levi a tutti i livelli: non solo i docenti e gli studenti, ma anche il personale ATA è chiamato a dare il proprio contributo affinché tutto si svolga nel miglior modo possibile. Siamo consapevoli che la nostra Offerta Formativa sia davvero competitiva, si tratta di riuscire a comunicare tutto in modo efficace, i ragazzi del nostro territorio devono capire che non sempre ciò che sta lontano da casa è meglio. Occorre valutare ciò che una scuola ha da offrire in termni didattici ed educativi.”

c.m.

                                               

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L’IIS Primo Levi di Badia Polesine nel mese di novembre ha ripreso la serie di incontri online del progetto Erasmus+ ITEACH, iniziati lo scorso anno scolastico con l’obiettivo di migliorare le metodologie didattiche online e di potenziare le competenze linguistiche e digitali.
Gli studenti della classe II A del Liceo Linguistico sono stati coinvolti in questo progetto ed hanno effettuato le attività a distanza in lingua inglese, utilizzando la piattaforma Moodle e video conferenze con la piattaforma Zoom. Tutti i ragazzi coinvolti, provenienti da diversi Stati Europei, sono stati divisi in gruppi misti ed è stato quindi possibile lavorare con i partners Inglesi, Spagnoli, Olandesi, e Portoghesi affrontando sia tematiche relative alla Cittadinanza Europea, “Cultural Heritage”, sia argomenti concernenti aspetti logico-matematici, “ Statistics”. Gli studenti hanno creato video di presentazione e lavori di sintesi delle attività svolte in gruppo. L’esperienza è stata interessante e motivante in quanto i ragazzi hanno potuto confrontarsi con i loro partners europei scambiando idee ed opinioni e mettendo a confronto le loro identità culturali. I ragazzi sono stati guidati dai loro insegnanti Della Hallpike, conversatrice di Lingua Inglese, Piovan Michele, Emanuela Trevisani e Vallini Cristina, riprenderanno le attività nel mese di febbraio 2022. “L’indirizzo linguistico è stato fortemente penalizzato dall’emergenza sanitaria – afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – dal momento che anche gli scambi, fondamentali per entrare in contatto con la cultura delle lingue studiate, si sono dovuti arrestare. Inoltre, la didattica digitale non è sempre in grado di garantire quesi contesti idelai per la comunicazione in lingua straniera, fatta anche di una pronuncia adeguata. Riprendere con questi progetti è un modo per permettere ai nostri studenti di non perdere il contatto con le peculiarità del percorso scolastico che hanno intrapreso e di ricominciare a creare quei rapporti con ragazzi di altre culture, così importanti per la formazione personale”.

C.M.

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Giovedì 25 novembre anche l’IIS Primo Levi di Badia Polesine ha celebrato la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, “per ricordare a tutti che gli abusi di ogni tipo costituiscono una violazione dei diritti umani, un impedimento del principio di uguaglianza e un ostacolo alla formazione di una coscienza personale e sociale fondata sul rispetto della persona umana” asserisce Cinzia Malachin docente di Lettere e referente dei progetti culturali della sede Einaudi dell’Istituto.
L’Istituto ha quindi accolto la proposta del MI a organizzare spazi didattici di approfondimento sui temi connessi alla Giornata, ponendo particolare attenzione al tema del rispetto, anche con riferimento all’articolo 3 della Costituzione. Studenti e studentesse di ogni grado di istruzione, infatti, sono invitati a realizzare opere o attività (opere grafiche, video, foto, flash-mob, etc…) che facciano riferimento alla ricorrenza in oggetto, con l’obiettivo di sensibilizzare, riflettere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza e di discriminazione, anche in linea con le finalità della Campagna UNiTE 2021 del Segretario generale delle Nazioni Unite dal titolo “Orange the
World: End violence against women now!”.
“Nell’ambito della ricorrenza, si è ritenuto significativo creare una sorta di evento collettivo – dichiara la docente Rosanna Antoniolli docente di Lettere e referente dei progetti culturali per la sede Balzan – Tutti gli appartenenti alla comunità del nostro istituto ha indossato una mascherina sfregiata da un segno rosso, simbolo di violenza subita ma anche di energia, di forza e di volontà di combattere, al fine di sensibilizzare riguardo un problema che colpisce oramai quasi quotidianamente la nostra società”.
“Far entrare la tematica dei diritti umani violati – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è qualcosa di irrinunciabile nel Nostro Istituto: le nostre studentesse e i nostri studenti sono gli adulti che domani ci dimostreranno di essere migliori di noi. Noi facciamo tutto il possibile per alimentare in loro quel senso civico e di responsabilità che anche l’introduzione dell’Educazione Civica vuole promuovere.”

C.M.

 

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Mercoledì 24 Novembre 2021, diverse classi dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno assistito all’ interessante lezione-spettacolo proposta da “Arteven” sull’importanza della musica nel Purgatorio, dedicata esclusivamente alle classi quarte, che durante l’anno scolastico, approfondiscono proprio la seconda cantica della Divina Commedia.
Il Dirigente Scolastico Amos Golinelli dando inizio all’incontro ha sostenuto questa esperienza ribadendo che è necessario ricominciare con queste attività extracurricolari, dopo anni di divieti causa Covid. Successivamente, l’attore Matteo Campagnol ha intrattenuto gli studenti con un’interessante lettura sulla ricorrente presenza dell’arte all’interno del Purgatorio. Oltre alla spiegazione di come sia strutturato ed organizzato, ha focalizzato il proprio commento sulla musica, che lega le anime alla “montagna” come le corde di una chitarra sanciscono il legame tra lo strumento ed il suono. “Il Purgatorio è un musical, quivi per canti si entra”, recita l’ attore. Qualsiasi cosa confluisce a dare coralità e musicalità ai diversi canti, tanto che Campagnol, durante l’intensa lettura da lui presentata, ha accompagnato il tutto a suono di chitarra e fisarmonica. “La cantica delle canzoni” è il titolo della lezione spettacolo, proprio perché Dante racchiude all’interno di essa tutti i generi musicali, che l’attore veneziano ripropone in chiave più moderna: dal rap al country, dal rock al classico. “Ci invita a fare nostro ciò che magari ci risulta più difficile o lontano – sottolinea Umberto, un allievo di classe quarta – facendo leva sulle nostre passioni, per fare in modo che ne siamo più coinvolti. I salmi e le preghiere del Purgatorio sono riletti in modo attuale secondo basi musicali odierne e questo fa riflettere su come la musica fosse l’unica scappatoia delle anime, che dopo anni, se non secoli, di tormenti, potevano ascendere al Paradiso.” Campagnol ha invitato i ragazzi a fare lo stesso, ad utilizzare i loro interessi per crearsi una seconda possibilità: anche oggi l’arte e la musica sono chiavi di interpretazione che permettono di migliorare l’anima e di alleggerirla, proprio come succedeva nel Purgatorio.
“Per l’occasione alcuni studenti sono diventati anche “giornalisti” - sottolinea il Dirigente Scolastico - curando sia la parte informartiva sia la parte fotografica di questo comunicato, desiderosi di far sapere anche fuori dalle mura della loro scuola ciò che si fa, per farli diventare adulti migliori.”

C.M.

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Nella tarda mattinata di sabato 20 novembre l’IIS Primo Levi di Badia Polesine ha ricordato con affetto e profonda stima Vincenzo Bodin che per più di 20 anni è stato uno dei Tecnici di Informatica in servizio presso l’Istituto. Alla presenza dell’attuale Dirigente Scolastico Amos Golinelli e di Piero Bassani, Dirigente fino ad agosto 2020, dei familiari e di alcuni docenti, è avvenuta l’intitolazione di uno dei laboratori di Informatica dell’Istituto, quello in cui Vincenzo Bodin trascorreva la maggior parte del suo tempo, per rispondere sempre con attenzione e professionalità alle richieste di docenti e allievi. Vincenzo Bodin, pensionato nel 2018, è venuto a mancare nel gennaio di questo anno ed è sembrato giusto mantenerne vivo il ricordo attraverso questo gesto, che appare quindi non solo simbolico, ma proprio espressione di profonda stima. I due Dirigenti hanno sottolineato la gentilezza di Bodin, vero tratto distitivo di quest’uomo sempre disponbile con chiunque si rivolgesse a lui per un aiuto. I presenti si sono stretti attorno alla moglie, Paola Ferrarese, anche lei Tecnico di laboratorio presso la sede Einaudi fino allo scorso mese di Agosto, che ha espresso parole di accorato ringraziamento.

C.M.

 

 

 

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13 NovembreA       

In queste settimane gli studenti e le studentesse dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine si sono impegnati nell’ideazione e nell'elaborazione di attività, giochi e approfondimenti da presentare agli studenti delle scuole medie che in questi mesi dovranno compiere la scelta che andrà a determinare il loro futuro indirizzo di studi. “La possibilità di confrontarsi con ragazzi più giovani, racconta Valentina, e presentare la nostra scuola, è stata utile anche per riscoprire e rivalutare le potenzialità e le opportunità che il nostro Istituto offre, rivivendo le esperienze educative, costruttive ma anche emozionanti che ci hanno fatto maturare in questi anni. È stato inoltre bello instaurare un dialogo con questi ragazzi ed i loro genitori anche per ricordare loro che la scelta delle scuole superiori è importante ma è solo la prima, per determinare il loro futuro. Bisogna piuttosto compiere questa decisione cercando di assecondare le proprie passioni nel tentativo di soddisfare e stimolare le proprie curiosità, e prepararsi così ad un’altra scelta: L’università o il mondo del lavoro.” L’impegno continua anche in vista delle giornate di scuola aperta, le prime previste per il 20 e 21 novembre dalle 15.00 alle 18.00, questa volta tra le aule e i laboratori delle due sedi dell’istituto: la sede “E. Balzan” per gli indirizzi liceali (Scienze Umane opzione economico – sociale, Linguistico e Scientifico opzione scienze applicate) e per i tecnici elettronici ed informatici; la sede “L. Einaudi” per gli indirizzi tecnico – chimici (ambientale e sanitario) e economico (amministrazione finanza e marketing e Sistemi informati aziendali). “Vedere tanti studenti impegnati su questo fronte ci inorgoglisce – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – il loro attaccamento è segno evidente di come si trovino ben integrati in questo contesto, che quindi non è vissuto solo un luogo che si frequenta per dovere e per acquisire delle conoscenze, ma anche come luogo che può accogliere altri studenti, che lo possono scegliere proprio alla luce della opportunità di crescita che offre.”

 

V.L.P.

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Anche quest’anno l’indirizzo Tecnico Economico della sede “L. Einaudi” dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine ottiene il massimo riconoscimento da parte di Eduscopio, il portale della Fondazione Agnelli, che valuta gli Istituti italiani di Istruzione Secondaria di II Grado in base gli esiti,universitari e lavorativi, dei loro diplomati. Ogni anno a Novembre, sono pubblicati i risultati dell’ indagine “Cerchi la tua scuola per l’università?” confermando Eduscopio si come un vero e proprio punto di riferimento del mondo dell’istruzione per il metodo meticoloso, oggettivo e verificabile frutto di accurate analisi di banche dati di 1.275.000 diplomati e più di 7.400 indirizzi di studio. L’eccellenza, tra tutti gli indirizzi del Primo Levi, spetta al Tecnico Economico, che si aggiudica una posizione di prestigio come Istituto che meglio prepara agli studi universitari in un area compresa tra le scuole superiori di Legnago, Cerea, Monselice, Este, Ferrara e Rovigo. I criteri della ricerca si basano sul confronto tra la media dei voti conseguiti negli esami universitari, la percentuale di crediti universitari ottenuti e la velocità del percorso di studi. “Questo risultato è tanto più apprezzato perché arriva dopo un anno e mezzo di Didattica Digitale Integrata, dovuta all’emergenza sanitaria – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli. Risultati come questo confermano la serietà della nostra offerta formativa e la spendibilità delle conoscenze che i nostri studenti acquisicono”

C.M.

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 Dopo l’ampia affluenza ottenuta nel pomeriggio di sabato 6 novembre, prosegue l’organizzazione delle attività di orientamento in entrata dell’I.I.S. Primo Levi di Badia Polesine, che per il mese di Novembre offre diverse 6Novembre Apossibilità agli studenti che stanno concludendo il Primo Ciclo e le loro famiglie. Sabato 13 novembre ci si incontrerà, dalle 15 alle 18, nuovamente presso la sala polivalente di Castelmassa, per conoscere l’offerta formativa dei 9 indirizzi dell’Istituto: Liceo Scientifico – Opzione Scienze Applicate, Liceo delle Scienze Umane – opzione economico – sociale, Liceo Linguistico, Tecnico settore Tecnologico – indirizzo Informatica e Telecomunicazioni con articolazione sia Informatica sia Elettronica, per la sede “E. Balzan. Nella sede “L. Einaudi si trovano invece gli indirizzi: Tecnico settore Economico – Amministrazione, Finanza e Marketing anche con l’articolazione “sistemi informativi aziendali, Tecnico settore Tecnologico Chimica, Materiali e Biotecnologie nelle articolazioni “Biotecnologie ambientali” e “Biotecnologie sanitarie” . Oltre a questa opportunità, ci saranno le “Giornate di scuola aperta” il 20 e il 21 Novembre, sempre dalle 15 alle 18. In queste date, per le quali è richiesta la prenotazione per evitare assembramenti, gli studenti delle classi terze medie, potranno visitare i locali e i laboratori delle sedi dell’Istituto accompagnati da alcuni docenti e studenti, che illustreranno le diverse attività proposte dall’Istituto, ma anche le peculiarità di ogni indirizzo. “Ci auguriamo che l’utenza del territorio decida di rimanere all’interno della provincia – dichiara il Dirigente Amos Golinelli – Il Nostro Istituto cura da sempre il rapporto con le realtà extrascolastiche presenti, allo scopo di far conoscere ai nostri studenti le risorse e anche le criticità della nostra zona. Organizziamo attività afferernti i PCTO (ex Alternanza Scuola Lavoro) con le principali realtà aziendali e con i maggiori atenei e proponiamo certificazioni linguistiche spendibili sia all’Università sia nel mondo del lavoro. I nostri diplomati proseguono e concludono proficuamente i loro percorsi formativi post diploma, e sono inseriti anche con ruoli di rilievo in ambito lavorativo, testimoniando la validità della nostra offerta e della nostra didattica.”

C.M.

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A partire dal mese di ottobre prendono avvio le azioni rivolte all’orientamento scolastico, per gli studenti che stanno frequentando l’ultimo anno della secondaria di primo grado. Gli Istituti Superiori della Rete Alto Polesine, l’I.I.S. Primo Levi di Badia Polesine e l’I.I.S. Bruno Munari di Castelmassa, per illustrare la loro offerta formativa, organizzano tre appuntamenti, in tre località diverse, dedicati a studenti e famiglie, in occasione dei quali sarà possibile ricevere tutto il materiale informativo e parlare con docenti e alunni degli Istituti rappresentati. Si comincia con Lendinara sabato 30 ottobre, presso i locali dell’Ex pescheria -Riviera del Popolo 371, a seguire sabato 6 Novembre 2021 ci si incontrerà presso il Palazzetto dello Sport diVia Manzoni, a Badia Polesine ed è in progetto anche un’altra data a Castelmassa, in via di definizione . Gli incontri si svolgeranno dalle 15.00 alle 18.00 e per motivi ancora legati all’emergenza sanitaria, ai genitori sarà richiesta l’esibizione del green pass. Sul sito degli Istituti si troveranno tutte le informazioni relative alle prossime iniziative di orientamento: giornate di scuola aperta, mini stage, presentazioni on line e video.
“Negli scorsi anni, purtroppo, un’attività così fondamentale per i nostri Istituti – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è stata molto penalizzata. I ragazzi e le loro famiglie hanno bisogno di vedere fisicamente cosa si fa nelle nostre scuole prima di scegliere, e allo stesso tempo è difficile per noi ridurre tutto ciò che facciamo a mero racconto. Speriamo che questo sia un anno migliore, per tutti.”
I due Istituti hanno molto da offrire, dai percorsi liceali a quelli tecnici a quelli professionali, e coprono tutto il territorio dell’alto polesine con le loro sedi. Durante gli incontri studenti e genitori potranno avere tutte le informazioni necessarie per prendere al meglio una scelta così importante, dalle voci sia degli studenti dei due Istituti sia dei docenti: materie oggetto di studio, attività laboratoriali e anche la possibilità di percorsi individualizzati per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Senza trascurare che entrambi gli Istituti offronto un’ampia gamma di attività di ampliamento dell’Offerta Fornativa, in contatto con il territorio.

C.M.

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Domenica 17 ottobre 2021 a San Bellino (Ro) alcune delle docenti del Dipartimento Azione per l’Inclusione dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno partecipato alla Camminata amatoriale, anche corsa podistica non competitiva, a scopo benefico “Insieme per fermare la Duchenne”, giunta alla settima eduzione, organizzata dall’associazione Maistrachi per Davide. L’incasso delle quote di partecipazione è stato devoluto a Parent Project aps per contribuire alla ricerca di una cura per la Distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Il percorso coperto, in zona industriale, su un anello di 6 o 10 km in mezzo al verde, ha dato il meglio di sé vista la giornata assolata e tiepida. “Per il nostro Istituto l’Inclusione è da sempre un aspetto importante che ci vede impegnati in più modi. – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – Le azioni del nostro istituto non solo si rivolgo ai nostri studenti con bisogni educativi speciali, e alle loro famiglie, ma a tutta la comunità scolastica, perché siamo convinti che aiutare i nostri studenti a sviluppare una coscienza inclusiva sia davvero uno degli obiettivi più importanti".

C.M.

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Dopo due anni di attesa anche la classe 5BSU è riuscita a partire per l’esperienza di PCTO organizzata dalle Scuole Outdoor in Rete (SOIR) presso il comune di Dosoledo, in Comelico Superiore. Il progetto chiamato “la Scuola per le Dolomiti” ha l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in particolari attività per salvaguardare la natura e le sue bellezze.
La classe ha alloggiato all’hotel Bellavista all’interno del quale ha avuto la possibilità di autogestirsi nel preparare i cibi, grazie all’ampia e fornita cucina messa a disposizione dall’albergo stesso.
Gli studenti hanno dedicato alcuni giorni al restauro di affascinanti statue in legno lungo alcuni dei sentieri più belli di Dosoledo e ha inoltre collaborato con la comunità sistemando e verniciando la ringhiera della Chiesa locale. I due docenti che hanno accompagnato la classe, il prof Riccardo Fenza e la prof.ssa Simona Romanin hanno inoltre gestito un particolare lavoro di confronto tra la Regola della Comunità di Dosoledo e la Comuna di Grignano nel rodigino, gli alunni hanno infatti assistito ad incontri organizzati da persone competenti, lavorando in gruppi per confrontare queste due realtà. Presente in loco anche una collaboratrice della SOIR, Rosanna Quandel, che oltre ad organizzare un’escursione, ha guidato la classe nel lavoro d’indirizzo e si è resa disponibile ad approviggionare la classe dei beni alimentari freschi necessari, dato che il primo Market era troppo lontano da raggiungere a piedi. Secondo quanto hanno riportato gli studenti è stata una esperienza che sicuramente porteranno nel cuore e sono grati di essere riusciti a partire per questo viaggio, nonostante l’emergenza sanitaria e gli impegni scolastici. “Ci teniamo inoltre a ringraziare gli insegnanti che ci hanno accompagnati – conferma una delle ragazze della classe - perché sono riusciti a creare un clima di serenità, divertimento e collaborazione, non sempre possibile durante le ore scolastiche”. 
Entusiasta anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli, che si dice soddisfatto della buona riuscita anche di questa seconda uscita. “Le Scuole Outdoor in rete si confermano un’agenzia educativa efficace e importante, proprio perchè consentono ai nostri ragazzi di compiere esperienze che si collocano tra le più significative in assoluto, per il tipo di clima collaborativo che incoraggiano, ma anche per le attività di indirizzo che rendono possibili.”

C.M

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 Con grande soddisfazione l’IIS Primo Levi di Badia Polesine è riuscita ad organizzare un’esperienze di PCTO per alcune delle sue classi, rimanendo all’interno della Regione Veneto, dopo la totale sospensione di molti viaggi scolastici, negli ultimi due anni, a causa dell’emergenza sanitaria. L’esperienza rientra tra le attività organizzate dalle Scuole Outdoor In Rete (SOIR), di cui l’Istituto badiese è dallo scorso mese di maggio capofila. Si tratta di occasioni che prevedono un lavoro a contatto con la natura, sistemazione di tratti di sentieri e percorsi turistici, sotto la guida di personale esperto, ma anche lavori “di indirizzo” sviluppati da ogni classe coinvolta in base alla specificità del proprio percorso di studi, oltrechè la totale autogestione.
Negli scorsi giorni la classe 4A Linguistico ha raggiunto Dosoledo, un piccolo paese nel comune di Comelico Superiore, situato nel cuore delle Dolomiti, in provincia di Belluno. Gli studenti e le studentesse hanno alloggiato presso l’hotel Bellavista, il cui nome deriva proprio dalla posizione che possiede, in quanto offre un panorama mozzafiato sulle montagne venete, la cui struttura è stata messa a disposizione della classe. All’interno della struttura, i ragazzi e le ragazze, sotto la guida dei Prof. Maria Grazia Campioni e Riccardo Fenza, si sono dovuti organizzare per cucinare ogni pasto, riordinare le proprie camere e gestire il tempo libero a disposizione. Durante la permanenza, alcuni giorni sono stati dedicati alla sistemazione di una staccionata nel centro di Dosoledo e altri alla traduzione dall’italiano al tedesco di una brochure turistica all’interno della quale erano illustrate le principali attrazioni naturali della Val Comelico. “Questa attività ha permesso agli studenti e alle studentesse di misurarsi con una vera e propria microlingua – commenta la prof.ssa Campioni Maria Grazia, docente di lingua tedesca - che conteneva termini specifici e piuttosto complessi senza le semplificazioni che, spesso, vengono realizzate per facilitare gli studenti non esperti”. “Questa esperienza sulle Dolomiti si è rivelata molto interessante – commenta una delle studentesse coinvolte - perché ci ha senza dubbio permesso di acquisire competenze tecniche, ma anche funzioni comunicative e professionali, che potremo spendere per inserirci al meglio nel mondo del lavoro. Senza parlare del contatto con la natura, una vera immersione totale!”
“Realizzare un’esperienza come questa – afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – comporta un lavoro organizzativo immane: la sicurezza non è solo quella di cui ci si preoccupa sempre in occasione dei viaggi, questa volta si è aggiunta la necessità di garantire anche quella legata all’emergenza sanitaria. L’impegno di tutti, docenti dell’Istituto e referenti della SOIR, è stato guidato dalla volontà di offrire un’occasione di crescita educativa dopo due anni di fermo totale. Inoltre il valore di queste particolari occasioni, apprezzate molto dai ragazzi e dalle loro famiglie, ci conferma ogni volta che lo sforzo vale la pena, le classi ritornano a casa più unite e arricchite umanamente e tecnicamente.”

C.M.

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