Durante la mattinata di lunedì 14 Novembre 2022 la classe 3^AL dell’IIS Primo Levi, accompagnata dalla prof.ssa Serena Mazzetto, si è recata presso il Teatro Sociale E. Balzan di Badia Polesine per scoprirne le bellezze, in quanto l’intera classe parteciperà al progetto “Apprendisti Ciceroni” deliberato dal Fondo Ambiente Italiano (FAI). Il progetto, che per la classe rientrerà nelle attività di PCTO, prevede l’apertura di due luoghi storici di Badia Polesine tra il 21 e il 26 Novembre: l’Abbazia della Vangadizza e il Teatro Sociale E. Balzan. Gli studenti e le studentesse, nei panni di veri e propri “Ciceroni”, avranno il compito di illustrare i siti a giovani di altri istituti scolastici del Polesine, mettendo in gioco anche le loro capacità comunicative. Oltre a questo, sono stati programmati altri appuntamenti con gli esperti del FAI: durante l’intera mattinata di sabato 5 Novembre, infatti, si è tenuto il sopralluogo presso l’Abbazia della Vangadizza, e non mancano all’appello alcune ore di formazione d’aula, riguardo agli obiettivi della fondazione e del progetto.
“Personalmente, - commenta Sara - , ho trovato la visita al teatro veramente interessante, perché grazie alla guida abbiamo potuto ammirare l’edificio e al tempo stesso conoscerne la storia. Non capita tutti i giorni di entrare in un’opera d’arte di tale prestigio, e spero vivamente che noi studenti riusciremo a farlo apprezzare anche alle altre persone”.
Riguardo al progetto in sè, invece, Beatrice ha espresso la sua opinione: “Mi è piaciuta molto come esperienza, in quanto ci ha permesso non solo di conoscere meglio i luoghi badiesi in modo più approfondito, e ci darà l’opportunità di esporre ciò che conosciamo del nostro paese ad altri. Credo sia stato, quindi, molto utile anche per relazionarci con il pubblico e combattere l’ansia che a volte si crea in questi contesti”.
“Coinvolgere i nostri studenti e le nostre studentesse in queste esperienze – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è sempre motivo di grande soddisfazione. Far loro conoscere le bellezze artistiche del loro territorio è fondamentale, non foss’altro per alimentare in loro l’estetica della cittadinanza, che li coinvolga nella cura di ciò che li circonda e li porti a diventare cittadini e cittadine responsabili del luogo in cui vivono, che dovranno conoscere, tutelare e promuovere”.

Lorenzo Gramegna

c.m.

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