Si sono tenuti, negli utlimi giorni di scuola del 2021, presso l’aula magna di ciascuna sede dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine i tanto attesi incontri con l’ufficiale dell’Aeronautica Militare Giacomo Callegari, ex studente del Liceo Scientifico dell’ Istituto, alla presenza delle delle classi quinte, organizzati dalla docente Elisa Canetto, una delle Referenti per l’orientamento in uscita dell’istituto. Gli incontri hanno avuto una durata di un’ora ciascuno; l’ufficiale ha illustrato agli studenti i diversi ruoli che svolge l’aeronautica militare per la popolazione: dalla difesa dei cieli, alla ricerca e soccorso aereo sia per la ricerca di persone che in situazioni di emergenza o calamità naturali; dal servizio meteo e controllo del traffico aereo alle missioni nello spazio. Gli studenti hanno seguito con particolare interesse il racconto delle missioni che sono state effettuate in questo periodo di pandemia; l’aeronautica militare, infatti, con il servizio di trasporto sanitario d’urgenza e umanitario, anche in biocontenimento, ha potuto salvare molte persone in pericolo di vita.Un altro compito molto importante è iltrasporto aereo di organi e, in tempi recenti, di vaccini per l’emergenza Covid-19. L’ultima parte dell’intervento era dedicata ai concorsi per entrare nell’aeronautica: in maniera dettagliata sono stati illustrati i requisiti culturali e psicofisici per ogni ruolo. Al termine dell’intervento gli studenti hanno rivolto molte domande per approfondire gli argomenti che più li hanno interessati, come le prove selettive dei concorsi, le missioni durante la pandemia e alcune curiosità sul percorso che lo stesso ufficiale ha intrapreso per raggiungere il suo obbiettivo di far parte dell’aeronautica militare.

“Da questa interessante esperienza gli studenti hanno compreso che, come per ogni scelta importante – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - per intraprendere il percorso nell’aeronautica militare, è fondamentale possedere la passione, l’umiltà e la competenza per il servizio che si rende. Come scuola è inoltre importante far comprendere il valore delle azioni delle nostre forze armate nei momenti più critici dello Stato, uscenso da stereotipi culturali pericolosi che li collocano solo in contesti di guerra .”

c.m.

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