“È stata un interessante e piacevole diversivo dalle lezioni la partecipazione alla lezione spettacolo di ArteVen “La porta dell’Inferno”, organizzato dalle docenti Referente per i progetti culturali Antoniolli e Malachin, recitata dalla compagnia “Theama Teatro” nell’Aula Magna del Liceo Eugenio Balzan la mattina del 10 Dicembre – raccontano i ragazzi della 3BSIA - un’ora insieme che ci ha trasportati in un viaggio con il poeta Dante Alighieri nel suo Inferno attraverso parole, musica e immagini”.
Due attori hanno eseguito una grande performance alternandosi nel far rivivere le voci dei protagonisti dei canti più famosi e più amati anche dai giovani, come quello del tenebroso Caronte o quello di Paolo e Francesca, il canto dell’amore: attraverso passi scelti, hanno accompagnato i ragazi nel turbinoso viaggio nel mondo senza luce fino al centro della Terra; gli interpreti hanno dimostrato quanto possa essere moderna ed attuale la Commedia, in particolare nelle raffigurazioni visive, molte delle quali vicine all’immaginario dell’orrore di noi adolescenti. La scelta dei passi collegati alle citazioni mitiche dell’antichità classica (che ha contribuito a dare una grande profondità temporale allo spettacolo) si è rivelata sintetica e azzeccata: la lezione-show è stata agile, veloce e chiara, coinvolgente, ispirata. La recitazione è stata costellata da musica RAP basata sui versi di Dante dell’opera INFERNUM dei rapper Claver Gold & Murubutu, una sperimentazione molto interessante. È stato posto l’accento anche sulla rivoluzionarietà di Dante, che nella Divina Commedia dà spesso la parola alle donne. Gli attori si sono congedati lasciando una riflessione finale: noi ragazzi, chi metteremmo nei panni dei dannati al giorno d’oggi?
“Riuscire ad attualizzare un’opera classica della letteratura Italiana è senza dubbio una delle sfide più affascinanti e ormai da anni ArteVen ci propone questo tipo di lezione – spettacolo, che piace molto ai nostri studenti. - Afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – La cultura è fondamentale e non si può pensare di fornire ai nostri studenti un servizio educativo completo, senza proporre esperienze di questo tipo” .

c.m.