Con grande soddisfazione l’IIS Primo Levi di Badia Polesine è riuscita ad organizzare un’esperienze di PCTO per alcune delle sue classi, rimanendo all’interno della Regione Veneto, dopo la totale sospensione di molti viaggi scolastici, negli ultimi due anni, a causa dell’emergenza sanitaria. L’esperienza rientra tra le attività organizzate dalle Scuole Outdoor In Rete (SOIR), di cui l’Istituto badiese è dallo scorso mese di maggio capofila. Si tratta di occasioni che prevedono un lavoro a contatto con la natura, sistemazione di tratti di sentieri e percorsi turistici, sotto la guida di personale esperto, ma anche lavori “di indirizzo” sviluppati da ogni classe coinvolta in base alla specificità del proprio percorso di studi, oltrechè la totale autogestione.
Negli scorsi giorni la classe 4A Linguistico ha raggiunto Dosoledo, un piccolo paese nel comune di Comelico Superiore, situato nel cuore delle Dolomiti, in provincia di Belluno. Gli studenti e le studentesse hanno alloggiato presso l’hotel Bellavista, il cui nome deriva proprio dalla posizione che possiede, in quanto offre un panorama mozzafiato sulle montagne venete, la cui struttura è stata messa a disposizione della classe. All’interno della struttura, i ragazzi e le ragazze, sotto la guida dei Prof. Maria Grazia Campioni e Riccardo Fenza, si sono dovuti organizzare per cucinare ogni pasto, riordinare le proprie camere e gestire il tempo libero a disposizione. Durante la permanenza, alcuni giorni sono stati dedicati alla sistemazione di una staccionata nel centro di Dosoledo e altri alla traduzione dall’italiano al tedesco di una brochure turistica all’interno della quale erano illustrate le principali attrazioni naturali della Val Comelico. “Questa attività ha permesso agli studenti e alle studentesse di misurarsi con una vera e propria microlingua – commenta la prof.ssa Campioni Maria Grazia, docente di lingua tedesca - che conteneva termini specifici e piuttosto complessi senza le semplificazioni che, spesso, vengono realizzate per facilitare gli studenti non esperti”. “Questa esperienza sulle Dolomiti si è rivelata molto interessante – commenta una delle studentesse coinvolte - perché ci ha senza dubbio permesso di acquisire competenze tecniche, ma anche funzioni comunicative e professionali, che potremo spendere per inserirci al meglio nel mondo del lavoro. Senza parlare del contatto con la natura, una vera immersione totale!”
“Realizzare un’esperienza come questa – afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – comporta un lavoro organizzativo immane: la sicurezza non è solo quella di cui ci si preoccupa sempre in occasione dei viaggi, questa volta si è aggiunta la necessità di garantire anche quella legata all’emergenza sanitaria. L’impegno di tutti, docenti dell’Istituto e referenti della SOIR, è stato guidato dalla volontà di offrire un’occasione di crescita educativa dopo due anni di fermo totale. Inoltre il valore di queste particolari occasioni, apprezzate molto dai ragazzi e dalle loro famiglie, ci conferma ogni volta che lo sforzo vale la pena, le classi ritornano a casa più unite e arricchite umanamente e tecnicamente.”

C.M.

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