Scientifica 1Sabato 7 maggio, gli studenti della classe 5ATCA hanno partecipato all’uscita didattica presso i laboratori della Polizia Scientifica di Padova, accompagnati dai docenti Elisa Canetto, Mattia Liboni e dal tecnico Paola Ferraresi.
La visita è stata organizzata per completare il progetto di orientamento in uscita iniziato due anni fa, quando, presso la sede Einaudi del Primo Levi, sono intervenuti due operatori della Polizia Scientifica di Rovigo anche per soddisfare la richiesta di alcuni studenti interessati a intraprendere questa carriera.
La comitiva è arrivata in Questura a Padova alle ore 9.00 ed è stata accolta dal dott. Stefano Loddo, Direttore Tecnico Superiore al Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Padova.
Gli studenti hanno visitato la sezione dedicata alle indagini elettroniche; un funzionario ha spiegato quali indagini si eseguono in questo reparto speciale, tra cui il riconoscimento dei proiettili attraverso lo studio balistico, e l’analisi degli esplosivi. Molto interessante è stata la parte relativa alla ricostruzione della scena di un crimine: l’operatore ha mostrato agli studenti alcuni strumenti utilizzati per ricostruire in digitale una stanza, tracce biologiche comprese. Da questa ricostruzione ha poi spiegato che si può risalire, tramite studi balistici, all’esatta posizione in cui è avvenuta, ad esempio, l’esplosione che ha causato il decesso della vittima.
Spostandosi nella seconda ala dei laboratori, gli studenti hanno assistito alle dimostrazioni di un altro operatore, sulla rivelazione eScientifica 2 analisi delle impronte digitali, dove si utilizzano particolari strumentazioni per la digitalizzazione e la comparazione; nel laboratorio di elettrochimica hanno visto come si ripristina una matrice abrasa. Infine, il dott. Loddo ha spiegato quali analisi chimiche strumentali vengono effettuate per le ricerche sulle droghe; gli studenti hanno trovato in questo laboratorio alcuni strumenti che si usano anche nel nostro Istituto.
Gli studenti hanno posto molte domande durante la visita, coinvolti dalla passione per il lavoro che i funzionari della Polizia Scientifica hanno saputo trasmettere, con competenza e semplicità. Il tempo a disposizione è trascorso velocemente e altre cose rimangono da approfondire; ciò che i ragazzi hanno imparato è che bisogna credere nei propri obiettivi, con sacrificio e forza di volontà si può arrivare al lavoro tanto desiderato. Ed una buona formazione contribuisce ad arrivare al traguardo agognato.
Il dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi”, prof. Amos Golinelli, e la prof.ssa Elisa Canetto, referente per l’Orientamento in Uscita e organizzatrice di questa uscita, ringraziano sia il Capo di Gabinetto della Polizia Scientifica di Rovigo Fabio Ballestriero, per il prezioso contributo alla pianificazione e alla riuscita della visita, sia il Direttore Tecnico Superiore dott. Stefano Loddo per le interessanti spiegazioni nei laboratori.

 

e.c.

c.m.

https://www.rovigo.news/studenti-polesani-in-visita-ai-laboratori-della-polizia-scientifica-di-padova/

Chimica 1Si è svolta sabato 30 aprile la Gara Regionale dei Giochi della Chimica, in modalità online, la selezione che la Società Chimica Italiana effettua per scegliere gli studenti che parteciperanno alla gara nazionale delle Olimpiadi della Chimica. L’IIS Primo Levi ha partecipato per la categoria C, riservata a studenti del triennio di istituti tecnici ad indirizzo chimico, con 6 studenti delle classi quarte, selezionati tra gli indirizzi sanitario e ambientale, che sono stati aiutati nella preparazione dal prof. Marino Garavello. Per la categoria A, riservata agli studenti del biennio di tutti gli indirizzi, sono stati selezionati 11 studenti delle classi seconde, degli indirizzi liceo e tecnologico, la cui preparazione è stata seguita dalla prof.ssa Elisa Canetto. Gli alunni si sono riuniti in uno dei laboratori di Informatica della sede “L. Einaudi”, per la gara online, a partire dalle ore 10.00: si doveva rispondere a 60 quesiti di chimica in un tempo massimo di 2 ore. Gli argomenti spaziavano dalla chimica organica alla biochimica, dalla chimica analitica alla termodinamica; oltre a concetti teorici, molti erano i quesiti con esercizi numerici.Chimica 2

Per la categoria C, si sono classificati nei primi 40 posti 3 studenti del Primo Levi: Caraci Claudia, classe 4BTCS, al 28°, Ech Chaib Wiam, classe 4ATCA, 39°, e Bordin Giorgia, classe 4BTCS 40° su 82 candidati. Per la categoria A si sono classificati Balzan Benjamin, classe 2ATC, 29°, Simi Veronica, classe 2BTC, 43° e Dervishi Merjem, classe 2BSA, 44° su 200 candidati. “Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo al progetto dei Giochi della Chimica organizzato dal nostro Istituto - afferma la docente Canetto – e si sono preparati con serietà alla Gara Regionale; dopo un lungo periodo di didattica a distanza, di lezioni in presenza alternate a didattica digitale integrata, si è colta la loro voglia di imparare, anche argomenti nuovi e complessi su loro richiesta, e di mettersi in competizione con gli studenti degli altri Istituti Superiori del Veneto. Anche le famiglie hanno apprezzato la proposta di partecipazione.” Le fa eco il prof. Garavello “Il fatto che un buon numero di allieve ed allievi abbiano aderito ad un progetto che va oltre le loro attività curricolari e si siano poi impegnati nel partecipare attivamente ad incontri in orario pomeridiano, dimostra ancora una volta che i giovani del nostro Istituto sanno sempre mettersi in gioco quando viene data loro la possibilità di farlo.”

Chimica 3Soddisfatto anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli per il quale è fondamentale che la scuola fornisca agli studenti anche opportunità di misurarsi con altri coetanei di Istituti diversi in attività extracurricolari, al fine di promuovere un sano atteggiamento competitivo, che nella vita non guasta mai. “È doversoso ancora una volta ringraziare i docenti che si rendono disponibili a seguire gli studenti in queste esperienze, confermando una passione importante per il proprio lavoro e per il proprio ruolo di educatori e formatori”.

c.m.

Prato 1

 

Il giorno 26 e 27 aprile le classi 5ASA e 5BSA, accompagnati dai prof. P. Focarini, L. Pozzati, M. Nistoro hanno visitato per due giorni il Centro di arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Gli studenti hanno potuto conoscere le più ardite sperimentazioni artistiche contemporanee e si sono confrontati con esse anche attraverso laboratori artistici. Alla sera poi hanno visitato il grazioso centro storico di Prato. “È stata una bella esperienza che ha permesso di osservare da vicino come l’arte sia un percorso in divenire e spesso anticipatore di eventi e di idee – ha dichiarato il prof. Nistoro”.

“La conoscenza del patrimonio artistico di cui disponiamo in Italia spesso passa in secondo piano – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – si progettano viaggi all’estero e si trascurano le nostre bellezze. Questa timida ripresa dei viaggi di Istruzione post pandemia ci permette di proporre ai nostri ragazzi viaggi in città non troppo lontane, che riservano grandi potenzialità.”

https://www.rovigo.news/studenti-del-primo-levi-al-centro-di-arte-contemporanea-di-prato/

 

c.m.

5Maggio foto1Gli studenti della classe 1 ATEI dell'IIS Primo Levi sono stati impegnati, giovedì 5 maggio, in un’attività di sensibilizzazione nei confronti della disabilità sensoriale e motoria. L’esperienza è stata preceduta da una breve introduzione a cura della Prof. ssa Simona Romanin, Referente d’Istituto per l’Inclusione, cui ha fatto seguito l'effettiva sperimentazione da parte degli studenti di percorsi bendati o con l’uso di5Maggio foto2 sedie a rotelle.

Gli studenti, affiancati dal docente di Scienze Motorie Fabio Stevanella, dalle docenti del Gruppo DAI (Dipartimento Azione per l'Inclusione) Valeria Ferrigato, Marielisa Nervanti e Laura Pozzatti, nonchè dai docenti in orario, Erika Coltro ed Alessandro Magri, hanno potuto constatare quanto sia difficoltoso direzionare una sedia a rotelle e superare gli ostacoli, nonchè il disagio nell'effettuare percorsi deprivati della vista, riconoscendo così quanto una persona con disabilità motoria o visiva debba quotidianamente faticare ed anche per questo debba essere rispettata e compresa. La finalità ultima dell'attività era quella di innalzare la cultura dell'inclusione e gli allievi di 1ATEI hanno apprezzato l'esperienza in tutto il suo valore. Si ringrazia l'Associazione In. Da. Co, che ha messo a disposizione gratuitamente tre sedie a rotelle per effettuare l'esperienza.
“Esperienze come queste – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – sono molto importanti, perché rappresentano le tappe dell’imprescindibile percorso dell’inclusione, a cui la scuola deve tendere. Quella a cui noi miriamo è un’inclusione non solo scolastica, ma culturale, che passa per la consapevolezza, non solo dalla buona educazione.”

https://www.rovigo.news/attivita-di-sensibilizzazione-sulla-disabilita-sensoriale-e-motoria-per-gli-studenti-del-primo-levi/

c.m.

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In data 4 maggio 2022,presso il palazzetto dello sport della sede Balzan di Badia Polesine, si é tenuta la manifestazione di promozione sportiva “Corri-Salta-Lancia” organizzata dai docenti di Scienze Motorie.
Tutti gli alunni della sede Balzan e della sede Einaudi che erano interessati a partecipare si sono riuniti dalle 08.05 alle 13.00 per svolgere le attività previste.
Quest’ultime potevano essere scelte in base alle proprie capacità individuali ed erano: salto in alto, gare di corsa sulle distanze 1000 e 400, velocità 80 metri, lancio del disco e getto del peso. Le prove di salto si sono svolte indoor all’interno del Palazzetto dello Sport, mentre le corse e i lanci si sono svolte outdoor presso gli impianti sportivi messi a disposizione dalla locale società di rugby.
Le categorie sono state suddivise tra femmine e maschi in due gruppi: il primo “allievi” comprendeva gli studenti delle classi prime, seconde e terze e il secondo “juniores” composto dai ragazzi/e delle classi quarte e quinte.
“La giornata tutta all’insegna dello sport e del divertimento – commenta il Dirigegnte Scolastico Amos Golionelli - è stata una buona occasione per gli studenti per misurarsi tra loro, ma anche per rimarcare come un’attività motoria corretta e costante debba far parte del proprio corretto stile di vita. Va sottolineato inoltre, che la pratica delle discipline dell’atletica spesso trova spazio unicamente in contesto scolastico, un motivo in più per ringraziare i docenti di Scienze Motorie che consentono ai nostri ragazzi di fare queste esperienze”.

 Corri 3 Corri 4   Corri 5

c.m

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Foto1 ChitarraCos’è la discriminazione? È partita da questa domanda il progetto degli studenti del gruppo giovani Jonathan Livingston dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine. Un quesito nato dal desiderio dei ragazzi, che non solo hanno deciso di impegnarsi settimanalmente per richiamare e risvegliare l’attenzione di tutti, attraverso la musica e le arti dello spettacolo, sui diritti umani e su tematiche sempre attuali e molto sentite, soprattutto dai più giovani. Tra i vari temi proposti dai ragazzi stessi per lo spettacolo finale, infatti, molte idee puntano sul concetto di discriminazione, in molte delle sue sfaccettature: differenze di genere, inclusione/esclusione dei “diversi”, razzismo, diritti della comunità LGBTQ+ e altro. Di qui l’urgenza di trattare in modo sistematico e completo una tematica così sentita e delicata, con un incontro nel quale gli studenti sono stati parte attiva e fattiva nel confrontarsi tra loro e nel condividere e dibattere idee che potessero mettere in luce aspetti sui quali lavorare, in vista della realizzazione di un inedito e dello spettacolo finale, attraverso la musica, la danza e la recitazione.
In questo percorso ragazzi e docenti hanno collaborato alla produzione di diverse WordClouds che evidenziassero tutti i termini e le definizioni raccolti, dai più negativi (violenza, esclusione, bullismo, pregiudizio, esclusione) a quelli positivi (amore, ricchezza, cultura e umanità), in modo da rendere graficamente visibile e tangibile il frutto di un confronto e di uno scambio di idee che, inevitabilmente, hanno arricchito tutti i presenti all’incontro.Voce2
Anche in quest’anno scolastico, quindi, si è registrato un grande entusiasmo da parte degli studenti che hanno accolto favorevolmente la ripartenza del progetto. Con un approccio laboratoriale, infatti, si ha l’obiettivo di far nascere, sviluppare ed accrescere la creatività artistica degli studenti. Tutti i corsi sono gratuiti e si tengono di pomeriggio con il supporto di professionisti della musica dell’Associazione Voci per la Libertà. Numerosi gli insegnanti dell’istituto che seguono e coordinano il progetto: Michele Lionello, Paola Fusco, Chiara Franzoso, Riccardo Fenza, Rosella Giarola e Andrea Libanori.
Nelle prossime settimane il progetto arriverà al suo apice con lo spettacolo finale che dopo diversi anni, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Badia Polesine torna in città. Venerdì 27 maggio presso il Cinema Politeama di Badia Polesine gli studenti porteranno in scena uno spettacolo rivolto sia ai loro compagni, al mattino, che alla cittadinanza, in serata. In entrambe le occasioni, ad aprire ci sarà un super ospite che verrà annunciato nelle prossime settimane.
Nello spettacolo della mattina interverrà anche Luca Minnelli, tenore pop-lirico, che, in collaborazione con la biblioteca comunale, presenterà il suo libro-intervista “In punta di voce”.
Il ricavato di queste iniziative verrà destinato ad un Progetto di Solidarietà.
Nel frattempo proprio in questi giorni i ragazzi hanno avuto l’opportunità di incidere presso lo studio di registrazione “Sonic Design” di Sermide e Felonica anche l’inedito “Stesso pianeta”, proprio sul tema della discriminazione, di cui verrà realizzato un videoclip che testimoni il percorso effettuato.
“Fare del bene divertendosi”, questo è il motto che accompagna i ragazzi, consapevoli che il loro impegno è destinato non solo al puro divertimento, ma anche ad aiutare persone meno fortunate di loro.
Violino“Da molti anni il Gruppo Jonathan Livingston è un fiore all’occhiello del nostro Istituto, – ammette il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – che ha saputo modificarsi con il cambiare dei tempi e con i linguaggi degli studenti; da sempre però c’è la stessa volontà di accompagnarli nella loro crescita umana e personale attraverso un avvicinamento al volontariato. Strappare i nostri studenti da pomeriggi interi davanti allo chermo di un pc o di uno smartphone e farli stare insieme, affinché si esprimano attraverso i linguaggi dello spettacolo e dell’arte, credo sia una delle sfide più affascinanti e difficili della nostra comunità educativa, riuscirci dà grande soddisfazione. Un sentito grazie ai docenti che dedicano il loro tempo a seguire questo progetto, che ci inorgoglisce e aggiunge valore al nostro Istituto.”

m.l.

https://www.rovigo.news/un-percorso-di-ragazzi-e-docenti-contro-la-discriminazione/

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Gruppo2AECMolto interessante l’uscita a Venezia di venerdì 29 aprile della 2AEC della sede L Einaudi dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine accompagnata dalle docenti Silvia Azzolini e Maria Elisa Nervanti. Dopo l’esperienza del vaporetto, ammirando le bellezze della laguna veneta dall’acqua, la classe si è recata a Murano alla Chiesa sconsacrata di Santa Chiara nota ora come The Glass Cathedral. The Glass Cathedral - Santa Chiara è un magnifico spazio per eventi aziendali e feste private con all’interno una fornace attiva per la lavorazione del vetro. Ricca di storia, l’ex chiesa è una delle strutture più antiche dell’isola di Murano, le sue sale hanno ospitato in passato sia monache sia Dogi illustri e personaggi di fama come Giacomo Casanova. Recentemente restaurata e riaperta al pubblico nel 2016, The Glass Cathedral - Santa Chiara offre un'esperienza immersiva nell’arte contemporanea del vetro di Murano ed è un luogo ideale per balli in maschera, feste private, eventi aziendali e qualunque altro evento si desidera realizzare a Venezia. In questo luogo ricco e suggestivo, gli allievi hanno potuto confrontarsi con un vero maestro vetraio, Giovanni, che ha spiegato loro come da sabbia proveniente da una zona vicino Parigi si possa arrivare a splendidi manufatti in vetro ricchi di storia, cultura e passione. “Abbiamo appreso dalle parole del maestro le difficoltà dell’attività e i costi delle materie prime e del prodotto finito, - dice Aurora - ma anche della lotta serrata contro l’industria di questo artigianato così particolare. Abbiamo fatto il percorso che dalle materie prime, da mescolare alla sabbia, porta ad ottenere effetti particolari e abbiamo compreso la complessa lavorazione che c’è dietro un vaso in stile 800 o di un animaletto. Abbiamo capito in che cosa consiste il valore aggiunto di un prodotto di vero artigianato, che a ragione costa di più.” Le fa eco Sebastiano “Abbiamo potuto considerare la differenza tra un prodotto di vetro soffiato e uno lavorato, e poi il Maestro Giovanni ci ha raccontato le difficoltà del momento, dovute alla guerra in corso e ai costi elevati del Gas, ma anche quelle dovute ad un ricambio generazionale non adeguato, dal momento che non esiste una vera scuola dei maestri vetrai”. L’arte del vetro si impara sul campo direttamente, da un maestro vetraio che per gradi ti porta ad un livello adeguato di capacità. “Gli allievi sono stati molto contenti dell’esperienza - raccontano le docenti - e di aver appreso direttamente le difficoltà, i costi, e la particolarità di questo tipico artigianato della nostra realtà veneta!”.
Nel pomeriggio, è stata la volta di Piazza San Marco, da cui gli allievi, divisi in gruppi, hanno potuto ammirare le bellezze veneziane applicando quanto appreso durante le ore di Informatica, sull’utilizzo delle app di ricerca, indicazioni, e monitoraggio degli spostamenti. “Può sembrare strano che una semplice uscita a Venezia, città di certo già nota a molti studenti, possa rappresentare motivo di entusiasmo per i ragazzi, – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – eppure è talmente tanta la necessità di riprendere a spostarsi e di trascorrere del tempo insieme, che anche un giorno a Venezia può fare la differenza. Senza contare che fare queste esperienze con la scuola, permette di uscire dal clichè del turista, e di appredere quanta passione c’è e quanta economia c’è dentro ad un oggetto di artigianato”.

 https://www.facebook.com/637829132998867/posts/5184366468345088/?sfnsn=scwspmo

https://www.rovigo.news/studenti-alla-scoperta-del-vetro-di-murano/

c.m.

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 FerroFini gruppoGiovedì 21 aprile la classe 5BSIA della sede “L. Einaudi”,FerroFini saluti accompagnata dai docenti Silvia Menon, Edoardo Malavasi e Rita Malaspina, si è recata a Venerzia per visitare Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio della Regione Veneto. Accolti dal Responsabile della direzione regionale Rapporti e Attività Istituzionali del Consiglio regionale del Veneto, Dott. Roberto Valente, nel salone degli stemmi, in cui sono esposti gli stemmi dei comuni del Veneto, hanno visitato la mostra “50 anni di regione veneto”. La classe ha poi incontrato il Dott. Pierluigi Granata, criminologo, ex guardia di finanza e formatore per le Forze dell’Ordine, rappresentante designato dell’Osservatorio Antimafia, che, partito da “Il giorno della civetta”, libro del 1961 in cui Sciascia già raccontava che la mafia stava salendo al nord e della collusione tra mafia e politica, è poi arrivato ai giorni nostri, in cui non si parla più di infiltrazioni mafiose, nei territori del nord, ma di radicamento vero e proprio. “La mafia ha smesso con le stragi, perché non erano più convenienti – ha comunicato Granata ai ragazzi - ora è in tutti i settori economici e usa i migliori esperti.”FerroFini mostra

Ai ragazzi è detto che oggi occorre rafforzare la presenza dello Stato e la cultura della legalità, anche e soprattutto nei ragazzi che saranno i professionisti e forse i politici del futuro. La classe e gli accompagnatori hanno incontrato anche la Consigliera Simona Bisaglia, che tra le altre cose ha reso noto che nel Consiglio Regionale del Veneto 18 membri su 51 sono donne, segno di una apertura culturale importante, e sono stati salutati anche dal dott. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale. Non di solo contenuti però è stata piena la giornata, a San Tomà infatti è stato anche sperimentato, con grande entusiasmo, il gondolino. “Portare i ragazzi in questi luoghi, contribuisce a dare concretezza alla politica, che purtroppo già da questa età inizia ad essere avvertita come qualcosa di lontano. – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – È compito della scuola avvicinare i giovani alle tematiche forti dell’attualità, per renderli cittadini più consapevoli, e perché no, per far crescere in loro la volontà di dare un fattivo contributo a rendere migliore il mondo. Un ringraziamento sentito va sempre rivolto ai docenti che accompagnano i ragazzi; in qualsiasi caso, uscita di uno o più giorni, la responsabilità, e a volte la fatica, è sempre grande.” 

FerroFini happyc.m.

 

 

 

 

 

 

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LaVoce 23 04 2022

La voce, 23 Aprile 2022

Saretto PodioL’IIS Primo Levi di Badia Polesine vuole rendere omaggio alla sua studentessa Agnese Saretto, che al momento è ancora campionessa del mondo kumitè- cadetti, dopo aver battuto tutte avversarie ai mondiali disputati a Bratislava, nel 2019. “Lo abbiamo saputo in ritardo – confessa il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – ma vogliamo congratularci pubblicamente con questa nostra allieva dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni.” L’allieva ha iniziato l’attività sportiva all’età di sei anni con la palestra Nippon Dojo karate del maestro Alessandro Pignata, e ha proseguire con la palestra Fujiyama Dojo karate del maestro Bruno Tessari fino al 2019, anno che l’ha vista sul podio più alto ai mondiali. A causa dell’emergenza sanitaria, non sono più state organizzate competizioni a questi livelli e quindi è ancora campionessa in carica. “Sembra strano che in tempi come i nostri, in cui ciò che conta sembra solo apparire, ci siano giovani che non vogliono vantarsi dei loro successi. E invece – commenta il Dirigente Scolastico – sono molti i nostri allievi che, come Agnese si dedicano con grande impegno ad attività sportive molto impegnative, a livelli agonistici anche molto alti, e noi lo veniamo a sapere per caso, e solo in modo fortuito.” Da qualche anno, la normativa vigente prevede che gli allievi che svolgono attività agonistica di alto livello possano richiedere tutta una serie di possibilità per evitare che l’attività sportiva quella scolastica entrino in conflitto. Lo scopo è quello di non ostacolare i percorsi di chi, pur in giovane età, decide di intraprendere carriere che costano in termini sia di tempo sia di impegno: ci sono allievi ed allieve che escono da scuola e mangiano un panino in macchina mentre sono accompagnati all’allenamento o alla partita. Ci sono allievi che si avvalgono di queste possibilità, ma anche chi, come Agnese Saretto, riesce ad organizzarsi, chiaramente molto dipende anche da dove si trova la sede della società sportiva presso cui si è tesserati.

c.m.

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L’I.I.S. “Primo Levi” piange la prematura scomparsa di Alessandra Astolfi, docente che, dopo aver lottato strenuamente contro una grave malattia, loastolfi scorso lunedì se ne è andata,lasciando nel dolore e nello sconforto i colleghi e gli amati studenti.
Era arrivata nell’ Istituto da pochi anni e fin da subito si era fatta notare per la sua simpatia, affabilità e per il suo sorriso che la rendeva una persona solare. È stata una docente estroversa, impegnata, attiva e curiosa di tutto ciò che poteva costituire un nuovo e più efficace metodo per coinvolgere i suoi studenti a dare il meglio di sé, per scoprire nuove strade verso un apprendimento personalizzato.
Compagno inseparabile era il suo computer sempre acceso in qualsiasi luogo lei si trovasse. Tutte le più moderne e avanzate applicazioni e piattaforme didattiche non avevano segreti per lei; le attività di formazione organizzate per apprendere le varie innovazioni didattiche nell’insegnamento della lingua inglese la vedevano sempre in prima fila, pronta a sperimentare e a condividere quanto acquisito con i colleghi. Era sempre disponibile la prof.ssa Astolfi sia con gli studenti che con i colleghi, sempre pronta a dare una mano, a chiarire dubbi a trovare soluzioni e a dare supporto. I suoi studenti sono stati spesso quasi travolti dalla sua carica e dalla passione che metteva in quello che si potrebbe definire non certo una professione ma una vera vocazione.
Il grande amore che nutriva per l’insegnamento è stato la luce e il faro che l’ha sorretta durante questi ultimi anni, durante i quali ha affrontato con coraggio, dignità e grande caparbietà la sfida impari con il destino. “Ciao Alessandra ti giunga il nostro grazie per il privilegio che abbiamo avuto nel conoscerti, - dichiara commossa Simonetta Furini, che di Astolfi fu tutor durante l’anno di prova per il ruolo - nel camminare insieme a te e nell’aver condiviso tanti momenti con una persona veramente speciale di cui conserveremo per sempre il ricordo”. “La scuola è una famiglia a conti fatti, e così come i ragazzi stringono legami – riflette il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – succede anche ai docenti, che condividono tanti momenti insieme, non sempre facili. Quando un membro di questa famiglia se ne va, il colpo è avvertito nella sua durezza. Ci uniamo, commossi, al cordoglio della famiglia”

c.m.

https://www.polesine24.it/badia-lendinara/2022/04/20/news/addio-alessandra-la-prof-se-ne-va-ad-appena-47-anni-142381/

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Mercoledì 13 aprile presso gli Impianti Sportivi di Rugby si è svolta la manifestazione “Corriamo Insieme”, una sorta di corsa campestre, che ha visto coinvolti gli alunni dell’I.I.S. “Primo Levi”, un occasione per ricomninciare a muoversi all’aria aperta, risvegliando anche un po’ quello spirito agonistico per troppo tempo sopito. “Una bellissima mattinata di sole che ha visto la ripresa delle manifestazioni sportive studentesche dopo più di due anni di stop a causa dell’emergenza sanitaria. - racconta Fabio Stevanella,uno dei docenti promotori - Grande la partecipazione degli studenti e studentesse che si sono cimentanti in un percorso all’interno dell’impianto sportivo gentilmente concesso dalla locale società di rugby”. “Dobbiamo ringraziare i docenti di Scienze Motorie per l’impegno profuso; per il nostro Istituto è stato importante riprendere con questa tipologia di manifestazioni. Il “Primo Levi” crede nel valore dello sport come strumento di crescita sana e promotore determinante di un corretto stile di vita” commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli.
Alla fine della mattinata sono stati premiati con medaglia i primi tre classificati di ogni categoria.

(Foto da SX) ALLIEVE: 1° Taouil Hiba 2ASA, 2° Zanni Annachiara 3BSU e 3° Zanin Aurora 3BSU. ALLIEVI: 1° Pasqualini Edoardo 3BSU, 2° Baratella Matteo 3ATCA e 3° Gherissi Omar 2ATEI. JUNIORES MASCHILE: 1° Bruni Marco 5BTI, 2° Di Fede Antonio 4ASU e 3° Rosina Marco 5BSIA. JUNIORES FEMMINILE: 1° Bertolaso Gloria 5AL, 2° Sambinello Aisha 4BSU e 3° Gutierrez Isabella 4AL.

Le manifestazioni sportive dell’istituto proseguiranno con la Giornata dello Sport riservata alle classi 1° 2° 3° dell’istituto nelle giornate 26 aprile sede Balzan e 27 aprile sede Einaudi; mentre per le classi 4° e 5° è prevista l’attività di rafting nei primi giorni di giugno.

Allieve Femmine   Allievi_Maschi.jpg  Juniores_Maschi.jpg  Juniores Femminile

 https://www.facebook.com/637829132998867/posts/5171347146313687/?sfnsn=scwspwa

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 Gruppo PasoliniPrima delle vacanze pasquali gli studenti e le studentesse delle classi 5ASU, 5BSU e 5BSA  hanno conosciuto Pier Paolo Pasolini, scrittore,poeta e regista, intellettuale tanto odiato in vita quanto rivalutato dopo la sua morte. Attraverso la lezione spettacolo del preparato e bravo Giacomo Rossetto, per Arteven, gli studenti si sono avvicinati non solo a questo autore, purtroppo quasi mai affrontato a scuola, ma anche al periodo storico in cui ha vissuto: i difficili anni Settanta, gli anni di piombo della storia italiana. La lezione ha preso inizio dalla lettura del referto autoptico di Pasolini, da cui è scaturita la domanda che ha fatto un po’ da filo conduttore di tutto l’incontro “Perchè massacrare un poeta?”, per rispondere a questa domanda è stato necessario presentare la vasta produzione dell’autore, che ha voluto solo e sempre raccontare la povertà e le differenze sociali ed economiche che spesso fanno da sfondo ad una gioventù allo sbando, che lui non condanna, ma avvicina, con la volontà di dare delle alternative valide alla delinquenza. Proprio la sua “ferocia” nel denunciare un certo sistema economico, già indirizzato alla globalizzazione, ne ha fatto un autore scomodo, ostacolato, a quei tempi, dalle autorità sia civili sia ecclesiastiche. “Un autore fondamentale per la letteratura italiana come Pasolini purtroppo non è mai trattato in classe; – commenta la prof.ssa Rosanna Antoniolli, referente dei progetti culturali – ancora una volta Arteven, e soprattutto l’attore Giacomo Rossetto, offronto possibilità importanti ai nostri studenti, riuscendo in tempi brevi (una lezione spettacolo dura un’ora circa), a dare le informazioni necessarie per comprendere un periodo storico o un autore”. Soddisfatto anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli “Arteven si conferma un partner importante per il nostro Istituto, troviamo in questi professionisti sempre passione e grande padronanza dei temi via via sviluppati, Inoltre, grazie ai sondaggi interni sappiamo anche che i nostri studenti gradiscono molto questi incontri, sia per le modalità, sia per le tematiche, mai banali”.

c.m.

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All’IIS Primo Levi di Badia Polesine riprendono con gioia di tutti le uscite didattiche, finora bloccate dalle normative di contenimento dei contagi a Covid – 19. Gli alunni delle classi 4BL e 4AL accompagnati dalle docenti Claudia Bolognini, Serena Mazzetto e Mariagrazia Campioni hanno partecipato si sono recati a Padova, dove, nel corso della mattinata si sono recati presso il Centro San Gaetano per visitare la mostra “Dai Romantici a Segantini”, per conoscere l’arte in Europa da inizio Ottocento, dunque il romanticismo, fino a fine Novecento. “Al centro di tale esposizione – commenta Anna M.,della classe 4BL - ci sono le incantevoli opere di pittori, soprattutto svizzeri e tedeschi, da Hodler a Segantini. Una vera e propria avventura della forma e del colore, con paesaggi meravigliosi e ritratti altrettanto significativi con intenzioni volte al realismo”. Padova1
Nel pomeriggio, hanno potuto accedere alla sede principale dell’università di Padova, recandosi al teatro anatomico e alla storica Aula Magna con all’interno la Cattedra di Galile, da dove lo scienziato teneva le sue lezioni. L’università patavina ha infatti ospitato in passato figure illustri come Copernico, Galilei, Harvey e Vesalio.
“ Finalmente dopo due anni trascorsi senza poter fare viaggi d’istruzione – commenta Anna M. - è stato davvero bello poter trascorrere una giornata insieme a goderci questa possibilità che ci è stata data”.
“Di certo una delle esperienze più penalizzate da questa emergenza sanitaria – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è quella relaziobale: i nostri studenti non hanno potuto stare tra di loro, non solo in classe, ma anche fuori dall’aula scolastica. Spesso proprio durante una visita guidata o in occasione dei viaggi di istruzione, i nostri ragazzi fanno esperienze che non ripeteranno più nella vita. Riprendere un po’ di normalità è stato importante. Speriamo che ci siano possibilità sempre maggiori, magari anche verso l’estero”.

 

 

 

Anna Monesi e Anna Mingotti

c.m.

 

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social time 1Durante la mattinata del 6 aprile, le classi 4BL, 4AL, 2ASA, 2BSA e 4BSU hanno partecipato ad uno degli incontri previsti per le attività di Social Time, un progetto promosso dai prof. Libanori, Lionello e Fenza, che mira ad una sensibilizzazione degli studenti, con l’aiuto di associazioni e cooperative locali, sulle tematiche del volontariato, della solidarietà e della cittadinanza cittadinanza attiva.
In questa esperienza particolare, le classi hanno potuto ascoltare la testimonianza di Padre Vitale Vitali e di Maria Boggian, fondatori della ONG “Gruppo Missioni Africa”. Fondata nel 1972 da un gruppo di ragazzi di San Zeno, Montagnana, GMA onlus lavora in Etiopia ed Eritrea e si occupa di offrire un sostegno concreto ai villaggi piagati dalla guerra. Lo scopo di GMA è quello di collaborare con gli abitanti dei villaggi per un periodo di tempo di cinque o sei anni, per garantire un futuro, ma soprattutto promuovere una certa autonomia all’interno della comunità.
“L’Africa cammina con i piedi delle donne” afferma Maria Boggian; ed è proprio questo uno dei punti chiave della loro missione: garantire alle donne, ma anche ai bambini, un’educazione completa ed un ruolo attivo nella società. GMA si impegna nel costruire fidel (strutture in cui viene insegnato l’alfabeto ai bambini), sistemi per la raccolta di acqua e attività come negozi, orticulture, catering e molto altro. Il loro scopo è quindi quello di portare alla luce villaggi, i cui abitanti imparano così ad autosostenersi e a provvedere per loro stessi. Oltretutto, tramite la sua sede a Montagnana e l’aiuto di numerosi volontari, GMA offre lezioni di italiano per stranieri, educazione alla cittadinanza nelle scuole, percorsi di alternanza scuola-lavoro e servizio civile. “Il nostro scopo non è salvare l’Africa, ma piuttosto ci impegniamo a lavorare con, per e nel villaggio” sono le parole di Padre Vitali, parole che diventano il motto del Gruppo Missioni Africa.
“Incontri come questo – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – hanno un impatto educativo in cui crediamo molto. In questo casosocial time 2 particolare, inoltre, ci tengo a sottolineare che il comunicato stampa è stato preparato direttamente da alcuni ragazzi coinvolti nell’incontro, Laura Barbini, Umberto Ghedini, Valentina Lucchiari Paglierini e Noemi Baroni. Questi ragazzi non frequentano la stessa classe, ma hanno dimostrato capacità di coordinarsi e, inoltre, forniscono attraverso le loro parole, un importante feed back; ci permettono di comprendere come i ragazzi vivono queste esperienze, cosa acquisiscono,e questo è fondamentale per noi in un’ottica di continuo miglioramento dei servizi”

Laura Barbini, Umberto Ghedini, Valentina Lucchiari Paglierini, Menoni Noemi

c.m.

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Sabato 2 Aprile sarà la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale ONU, ed a celebrarla quest’anno sarà anche l’ I.I.S. Primo Levi di Badia Polesine. In particolare lo scorso martedì 29 Marzo, è stata la classe 4ASU a colorarsi di blu - colore scelto come simbolo di questa giornata - e ad impegnarsi nella realizzazione di un cartellone che vuole essere solo l’emblema della sensibilizzazione su questo argomento come promozione dell’inclusività.
“Ciò che con questa giornata si vuole sottolineare, è che l’autismo per molti è ancora un tabù. – dichiara Valentina - Quelli che sono definiti “disturbi dello spettro autistico” infatti, possono spesso manifestarsi impercettibilmente, tanto da essere irriconoscibili. Albert Einstein, Greta Thunberg, Mozart, Susanna Tamaro, Isaac Newton, avreste mai detto che questi personaggi sono o erano autistici?”
I ragazzi ricordano le parole di Greta Thunberg che ebbe a sottolineare che “sotto molti profili, siamo noi autistici quelli normali, mentre credo che il resto del mondo sia piuttosto bizzarro. Non siamo molto bravi a mentire, e di norma non desideriamo partecipare a quelle trame sociali a cui il resto di voi sembra appassionarsi tanto”. Gli autistici, quindi, vedono semplicemente la realtà da un’altra prospettiva, che può addirittura rivelarsi geniale. Ancora Isaac Newton scrisse: “Gli uomini costruiscono troppi muri e mai abbastanza ponti. Se ho visto più lontano, ho potuto farlo stando in piedi sulle spalle di giganti”.
“Questa iniziativa è stata realizzata spontaneamente dai ragazzi di una classe che accoglie studenti con Bisogni Educativi Speciali – commenta il Dirigente Scolastico – e questo esprime che ciò che la nostra scuola fa per promuovere l’inclusione, non solo tocca profondamente tutti i ragazzi, ma anche, e soprattutto, che produce frutti inattesi e per questo motivo bellissimi e incoraggianti.” 

Valentina Lucchiari Paglierini

c.m.

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Umberto GhediniDue studenti dell'IIS Primo Levi di Badia Polesine, Umberto Ghedini della 4B del Liceo Linguistico e Giovanni Gerardo della 4A del Liceo delle Scienze Applicate hanno riportato eccellenti risultati in occasione della fase regionale delle Olimpiadi della Filosofia.
Le Olimpiadi di Filosofia, a cui l'Istututo ha partecipato per il secondo anno, è una competizione inserita nel programma annuale "Valorizzazione Eccellenze del Ministero dell’Istruzione", sono rivolte a studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado per promuovere e e sostenere le potenzialità formative della filosofia.
Il 27 gennaio u.s., in occasione della fase di Istituto, sono stati diversi gli studenti e le studentsse dell'Istituto che hanno partecipato, gli elaborati sono stati valutati dai docenti di Filosofia dell'Istituto; i primi due hanno poi partecipato, lunedì 21 marzo, alla fase Regionale, da remoto.
I due ragazzi su 31 partecipanti, provenienti anche da blasonatissimi licei del veneto, sisono piazzati in modo davvero encomiabile: Umberto Ghedini, con un punteggio di 9.20, ha ottenuto un terzo posto che gli ha fatto sfiorare la fase nazionale, che si svolgerà a Roma, con lo sviluppo della traccia di ambito Gnoseologico - teoretico : "La più nobile e utile invenzione tra tutte fu quella del linguaggio, consistente in nomi e appellativi e nella loro connessione, onde gli uomini esprimono i loro pensieri, li rievocano, quando sono passati, e se li scambiano tra loro per mutua utilità e conversazione. Senza di esso tra gli uomini non sarebbe stato governo, società, contratto, pace più di quanto non ve ne sia tra i leoni, gli orsi e i lupi." (Thomas Hobbes, Leviatano, (1651)); Giovanni Gerardo ha raggiunto il decimo posto con un punteggio di 8.25, con lo sviluppo della tracciadi ambito estetico "Il bello è soprattutto nella vista, ma anche nell’udito, nella combinazione delle parole e nella musica in genere: belli sono infatti le melodie e i ritmi.; salendo poi alle sensazioni verso un campo più alto, ci sono occupazioni, azioni, modi di essere e scienze belle; e c’è la bellezza della virtù. Vedremo poi se ci sia una bellezza anteriore a quella. Che cosa dunque ha fatto sì che i corpi appaiano belli [alla vista] e che l’udito si presti alla bellezza dei suoni? Perché tuto ciò che ha immediato rapporto con l’anima è bello? Forse tutte le cose sono belle di una sola e medesima bellezza, oppure altra è la bellezza dei corpi, altra quella degli altri esseri? E che cosa son queste o questa bellezza?" (Plotino, Enneadi, I, 6.).
“Credo sia stata un’esperienza davvero entusiasmante - commenta il prof. Mirko Nistoro Referente di Istituto del progetto - e di cui andare orgogliosi. Le ragazze e i ragazzi hanno mostrato passione e competenza, con grandi profondità di analisi e di rielaborazione personale, anche in campi filosofici complessi. In questa ottica la filosofia e il suo insegnamento palesano la loro eterna utilità, proprio come linea critica verso il sapere e il mondo. Ogni alunna e alunno ha mostrato quale sia l’essenza stessa di una competizione, cum-petere, un “andare verso, insieme”, uno spingersi ambizioso avanti, con le proprie individualità”.
Anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli condivide l’entusiasmo dei docenti coinvolti “nella scuola, troppo spesso si corre il rischio di trascurare le eccellenze, ma anche gli studenti più capaci hanno bisogno di occasioni per mettersi alla prova e ottenere gratificazioni, in fin dei conti sono giovani uomini e donne che hanno la stessa necessità di essere seguite e accompagnati nella loro crescita. Occasioni come queste, pertanto, non possono che essere sostenute, anche in considerazione del fatto che avvicinano a una disciplina dai più considerata difficile come la filosofia, che invece è un vero e proprio modo di guardare al mondo, come ricchezza e risorsa.”

Nelle foto: a sx, Umberto Ghedini (4B L) - a dx Giovanni Gerardo (4A SA)

c.m.

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Sono stati i ragazzi dell’Istituto Primo Levi di Badia Polesine i protagonisti della manifestazione per la pace tenutasi in piazza Vittorio Emanuele II nella mattinata di lunedì 14 Marzo. Ad aprire la manifestazuione, con Giuliano Giovannini e il dott. Umberto Ramazzina del Centro di Documentazione Polesano, il Sindaco Giovanni Rossi ed il Dirigente Scolastico Amos Golinelli, il quale ha esortato i ragazzi a far sentire le loro voci nel linguaggio che gli riesce meglio: quello dei giovani.
È seguendo questo invito che il gruppo scolastico Jonathan Livingston è salito sul palco, pronto a far riecheggiare in tutta la piazza un messaggio di pace, cantando le canzoni “La guerra di Piero” di Fabrizio de André e “Imagine” di John Lennon.Pace 2
“La guerra uccide le nostre speranze, i nostri ideali e annienta il futuro di noi giovani. Ci fa guardare al mondo degli adulti con sfiducia e disprezzo”, leggendo Alessia della 2AEC, ed è proprio in segno di protesta contro una realtà che non li rappresenta che i ragazzi del Primo Levi hanno organizzato questa manifestazione, non di certo con l’ambizione di porre fine a tutte le guerre che si combattono nel resto del mondo, ma sicuramente con la voglia di dimostrare che loro non sono indifferenti.
“W la pace e W il futuro”, grida quindi Afraa dal palco, ed è un esplodere di cartelloni e bandiere ai quali si sono unite le opere di alcuni studenti, diventati “Gio Madonnari” per un giorno. “Questa è una manifestazione che vede coinvolte più generazioni, - dice convinta Valentina - unite nell’intento di diffondere una sola cultura: quella della pace e della speranza per un futuro migliore”.
Pace 3“La manifestazione è nata dalla volontà degli studenti e l’Istituto, nella sua interezza, ha sentito il dovere di affiancarsi a loro in questa necessità di farsi sentire – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – molti sono stati gli insegnanti che hanno dato la loro disponibilità a sostenere attivamente i ragazzi. La loro voglia di esprimersi su un argomento così importante, sommato alla voglia di stare insieme dopo l’isolamento forzato di questi ultimi due anni e mezzo, hanno fatto sì che la volontà di crere insieme qualcosa di bello avesse il sopravvento su tutto. Bravi ragazzi! Un grazie deve essere rivolto anche all’amministrazione che ha sostenuto noi e i nostri studenti dall’inizio alla fine: quasi novecento persone ch si riversano in piazza non sono facili da gestire!”

 

V.L.P.

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Nei giorni scorsi il Dirigente Scolastico Amos Golinelli, molti docenti dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, gli ex Dirigenti Fausto Merchiori, Maria Grazia Faganello e Piero Bassani, e molti ex allievi hanno salutato l’amato e stimato amico e collega Mario Salomoni, mancato al loro affetto il 26 febbraio scorso. Il prof. Salomoni è stato per l’Istituto Luigi Einaudi, attualmente una delle sedi del Primo Levi, una delle colonne portanti del percorso che a partire dai primi anni Ottanta del secolo scorso, portò quell’Istituto a trasformarsi da Istituto Tecnico Femminile a polo scolastico sperimentale di riferimento non solo per il Polesine. Mario Salomoni ha lavorato nello stesso Istituto dal 1981 fino al raggiungimento della pensione nel 2008, con la stessa passione, con lo stesso impegno e la stessa generosità che lo hanno portato ad essere per tante generazioni di studenti, ma anche di colleghi, un punto di riferimento umano, oltrechè didattico. “Confesso che l’ho spiato. Molte volte, soprattutto nei primi tra gli oltre venti anni nei quali abbiamo lavorato nella stessa scuola, quando insegnavamo nelle stesse classi, l’ho spiato, per cercare di carpire il segreto, che gli permetteva di avere con gli studenti un rapporto lontano sia dalla distanza che alcuni docenti hanno, sia dalla figura dell’”amicone”. Era autorevole, ma non autoritario, ascoltava e comprendeva tutti senza perdere la capacità di giudicare correttamente” racconta Stefano, un collega. Lavorare all’Istituto Einaudi in quegli anni, ma anche in quelli successivi, significava entrare a far parte di una vera e propria famiglia: i docenti non erano solo colleghi, erano amici che si frquentavano, volentieri, anche al di fuori dell’ambito scolastico. Salomoni è ricordato con molto affetto anche dai suoi ex allievi, alcuni dei quali hanno scelto di diventare, come lui, docenti di Chimica, a testimoniare una passione in grado di moltiplicarsi: “Mi ricordo che era l’unico che ci chiamava per nome. Diceva di avere un quaderno su cui annotava ogni giorno qualcosa di noi, alla fine dell’anno scolatico ce lo portò: era proprio un diario. Ricordo di lui quella forte autorevolezza, che ora so, proviene solo dalla Conoscenza; noi sentivamo di avere davanti davvero un maestro”, ricorda commossa una ex allieva, ora docente. In molti ricordano il suo profondo senso di appartenenza alla sua scuola, non c’erano vacanze natalizie o estive che non lo vedessero lì, per progettare con altri colleghi, per preparare esperenze di laboratorio in spazi che poco avevano di scientifico, nei primi tempi. Uomo tenace e leale, amico sincero, generoso e sempre presente, capace di momenti di leggerezza, nonostante l’apparenza burbera, e anche di un profondo senso civico, che incarnava con la sua esprienza e la sua narrazione quotidiana.
“Quando sono arrivato come docente all’Einaudi – ricorda il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – Mario Salomoni c’era già, così come c’era già quell’atmosfera di famiglia operosa e appassionata del proprio mestiere, che si esprimeva non solo “nel fare” scuola, ma anche “nell’essere” scuola. Ci ha lasciato un grande amico.” Nonostante fossero passati parecchi anni dal pensionamento, non mancava mai all’appuntamento settimanale nel bar vicino alla scuola e nemmeno ai momenti conviviali con alcuni colleghi, molti ormai in pensione.
“Amavi le cose belle. Ti stupivano i segreti dell’universo. Esploravi le solitudini per stare accanto con tenerezza” così lo ha ricordato don Pier Antonio Castello, che ha presieduto le esequie con l’affetto e la commozione delle amicizie profonde. Gli amici e i colleghi hanno deciso di devolvere una somma alle attività culturali sostenute da Salomoni e all’associazione che si prenderà cura dei suoi cari gatti.

https://www.polesine24.it/24/2022/03/12/news/il-primo-levi-piange-salomoni-139624/                                                                                                                                                        c.m.

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Presso le sedi Einaudi e Balzan dell’I.I.S. “Primo Levi” di Badia Polesine ha preso il via ufficialmente il progetto d’istituto denominato “Social Time”, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, che ha fortemente condizionato la realizzazione di molte attività previste nel PTOF.
“Il progetto “Social Time” ha una storia ultradecennale di presenza nella nostra scuola – dichiara il prof. Michele Lionello, uno dei docenti referenti – e mira a coinvolgere tutte le classi in uno o più incontri educativi, informativi e formativi con associazioni, organizzazioni, realtà che operano nel territorio polesano, veneto e nazionale, impegnate nel mondo della solidarietà, della donazione, del volontariato, della responsabilità, della legalità e della cittadinanza attiva”.
Le associazioni sono scelte anche in base agli indirizzi di studio dell’Istituto: le tematiche trattate, dunque, integrano la formazione stessa degli studenti.
Il primissimo incontro del 17 febbraio è stato con il presidio di Rovigo di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Libera è una rete di associazioni coinvolte in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione.
Il secondo incontro del 18 febbraio si è svolto con “AVIS provinciale Rovigo”. AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche.
Altro incontro di queste settimane è stato con Marco Rodari, il Clown “Il Pimpa” dell’Associazione “Per Far Sorridere il Cielo”. Marco Rodari è un clown impegnato da anni nelle zone di guerra per portare un sorriso a tutti i bambini. Obiettivo dell’associazione consiste nel prendersi cura di bambini che hanno subito traumi fisici e psichici in conseguenza di una guerra vissuta o che stanno ancora vivendo.
Tra marzo e aprile le altre associazioni e gli ospiti coinvolti negli incontri saranno: Valeria Rossi, pediatra che per anni ha svolto volontariato prima in India, poi in Etiopia; Emergency, con il Coordinatore regionale e responsabile del gruppo rodigino Mauro Boniolo; “Progetto Osteria della Gioia”, con il presidente Alberto Roccato; l’associazione “Vinci l’epilessia”, con Nadia Bala; Caterina Bellandi (Taxi Milano 25); Zia Caterina; i giovani del “L’Arsenale della Pace di Torino. Sermig”; GMA (Gruppo Missioni Africa) di Montagnana (PD), con P.Vitale Vitali e Laura Arici; “Care&Share Italia Onlus. Dalla strada alla scuola” con il direttore Antonio Benci e Sara Quaglia, responsabile della progettazione e Project Manager.
“Ringrazio profondamente tutte le associazioni che nelle prossime settimane incontreranno i ragazzi del nostro Istituto - afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - per la loro disponibilità e per il messaggio educativo che lasceranno ai nostri ragazzi. Per noi è importante che i nostri ragazzi comprendano la bellezza e la valenza civile del volontariato, che non solo arricchisce la società, ma soprattutto chi lo fa con convinzione, facendolo diventare e agire come un cittadino consapevole e attivo.”

Social time Rodari studenti

M.L.

C.M.

 

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