Durante la mattinata di Lunedì 30 Gennaio, tutte le classi Prime, Seconde e Terze dell’IIS Primo Levi hanno partecipato ad un incontro con Rachele Cicogna, la quale ha testimoniato il passato atroce della sua nonna ebrea Lala Lubelska, sopravvissuta a ben tre campi di concentramento. "La signora Cicogna - raconta Lorenzo, uno studente di Terza Linguistico - dopo essersi presentata, ha introdotto la vicenda descrivendo la famiglia di nonna Lala, composta da 16 persone, di cui sopravvissero solo lei e le sue due sorelle gemelle. Successivamente, ha descritto la situazione rigida del tempo: la costituzione di ghetti ebraici nei quali venivano costrette le persone di religione ebraica, l’emanazione delle leggi razziali, che imposero vari limiti agli ebrei, come il divieto di frequentare la scuola, la sottrazione di effetti personali e altro. Infine, ha raccontato alcuni passaggi della vita di nonna Lala, come l’incontro con suo marito avvenuto in un campo di concentramento e la liberazione da parte degli americani. Vari aspetti hanno fatto riflettere noi studenti: in primo luogo le esperienze negative che hanno vissuto gli ebrei in quel periodo, la privazione della libertà, ma anche il silenzio profondo di Lala dopo esser stata liberata. È per questo che noi ricordiamo con vicinanza l’olocausto, e partecipare a testimonianze di questo genere non è cosa di tutti i giorni; per cui, c’è da sentirsi più che onorati e fortunati."
"Le iniziative inerenti la Giornata della Memoria, al Levi, sono inziate martedì 24 u.s. - puntualiza la prof.ssa Rosanna Antoniolli che con la docente Cinzia Malachin è referente di Istituto per le attività culturali - con la partecipazione, da remoto, dei ragazzi e delle ragazze di classe quarta e quinta ad una conferenza organizzata dal MEIS, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, dal titolo "Il sorriso strappato. Bambini nella bufera". In diretta dal Teatro Comunale di Ferrara gli studenti e le studentesse hanno potuto ascoltare le testimonianze delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ad Auschwitz quando erano solo bambine, e gli interventi di Bruno Maida, professore di Storia all’Università di Torino e di Silvia Cutrera, esperta di Shoah e disabilità. Si è fatto inoltre un focus particolare anche sulla storia della clinica di Kaufbeuren, l’eutanasia selvaggia e la terribile vicenda di Ernst Lossa, ucciso da due iniezioni letali."
"Dare la possibilità ai nostri studenti e alle nostre studentesse di riflettere sui fatti cui fa riferimento il Giorno della Memoria - sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - non è solo un dovere professionale, ma soprattutto morale; la memoria in questo caso non è solo cercare di ricostruire i fatti attraverso le parole dei testimoni, diretti o indiretti che siano, ma si fa strumento per decifrare ciò che ci circonda, per riconoscere l'odio che purtroppo ancora ci circonda e si scaglia, come allora, su persone spesso indifese e private della dignità. Ringrazio quindi i docenti che si adoperano con impegno per dare vita a queste iniziative e a tutti coloro che in classe hanno approfondito e dedicato tempo a trattare questi eventi, che hanno coinvolto anche l'Italia, in una pagina davvero vergognosa della sua storia."

Lorenzo Gramegna

c.m.

https://www.rovigo.news/una-testimonianza-toccante-per-non-dimenticare/

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Una bella esperienza di promozione dell’inclusione ha preso forma durante il ricevimento generali dei genitori, nello scorso mese di dicembre, presso l’IIS Primo Levi di Badia Polesine. Oltre agli ormai noti banchetti del mercatino equo solidale, in collaborazione con l’associazione La fiondan di Davide di Rovigo, sodalizio che dura da anni con grande soddisfazione di allievi e famiglie, nel dicembre scorso, su iniziativa della Signora Sabrina Novi, Operatrice Socio-Sanitaria presente nell'Istituto, sono stati offerti i lavori realizzati da alcuni allievi con disabilità, supportati dalle Operatrici e dalle docenti del Gruppo DAI (Dipartimento Azione per l'Inclusione), allo scopo di raccogliere contributi da poter reinvestire nell’acquisito di materiali didattici specifici per alunni con bisogni educativi speciali. Diversi insegnanti, studenti e genitori hanno partecipato con entusiasmo. “È stata un’esperienza davvero entusiasmante - racconta la prof.ssa Simona Romanin, referente Inclusione dell’Istituto – i nostri studenti si sono davvero impegnati e divertiti. È stata un’occasione per dimostrare, una volta di più, quali competenze possano esprimersi se opportunamente stimolate. Con il ricavato sono stati acquistati materiali didattici in grado di supportare un’attività didattica ed educativa più funzionale ed efficiente, nel rispetto di ogni particolare situazione.”
Anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli si dichiara soddisfatto “L’inclusione, e l’impegno per promuoverla, in tutte le sue forme, sono per noi quasi imperativi categorici, che si alimentano della consapevolezza della necessità di rispettare ogni studente, ogni persona, nella sua specificità. Ben vengano quindi iniziative come queste, in grado di coinvolgere tutta la nostra comunità. educante”.

Prof.ssa Simona Romanin

c.m.

https://www.rovigo.news/una-bella-esperienza-di-inclusione-al-primo-levi/

È a Palazzo Roverella di Rovigo che i ragazzi e le ragazze delle classi quinte del Liceo linguistico e del Liceo delle scienze  umane dell’I.I.S. Primo Levi di Badia Polesine, hanno trascorso una parte della mattinata di sabato 21 gennaio. Lì, hanno avuto modo di apprezzare la mostra fotografica dedicata a Robert Capa, nome d’arte del fotografo ungherese Endre Ernò Friedmann. Capa, insieme a Gerda Taro, passò alla storia come il primo fotografo capace di rendere mediatica a livello internazionale una guerra come quella civile spagnola, la prima raccontata da un punto di vista fotografico e giornalistico. I due, rispettivamente all’età di 27 e 23 anni, scelsero coraggiosamente di affiancare l’esercito della resistenza alla dittatura franchista, rendendo il mondo testimone di una sofferenza presente e viva per mezzo delle loro fotografie.” In particolare fu Capa ad inviare alla rivista Regards, e quindi ai cittadini di tutto l’occidente, le immagini catturate dalla sua reflex: scatti rapidi di una violenza cieca che colpiva uomini, donne, bambini. Anche Hemingway e Picasso spesero il loro talento nella lotta contro la dittatura franchista, ed insieme a quella di Capa e della Taro, la loro arte contribuì alla nascita di brigate e movimenti di sostegno della causa democratica in Europa e negli USA. “È così - racconta Valentina Lucchiari Paglierini - che noi ragazze e ragazzi abbiamo percepito quanto una macchina fotografica possa assumere un potere più grande di quello di un fucile”. La capacità di Capa è stata quella di rendere, attraverso le fotografie, la verità della storia incancellabile e immodificabile dalle generazioni future ma anche a lui contemporanee. La sua indomita attività non si concentrò però soltanto in Spagna, il 6 giugno 1944, inviato ufficialmente dall’AIF, fu uno dei primi a sbarcare in Normandia, scattando tra un inferno di proiettili. Ancora, insieme agli alleati, si lanciò dal paracadute per arrivare in Italia a fotografare il paradossale legame tra la popolazione sicula dell’epoca e l’emblema della modernità personificata dai soldati americani: due realtà accomunate dalla volontà di libertà. I suoi scatti inoltre, proposero una vena ironica nella tragedia, per esempio nell’inquadratura dei soldati che si tagliarono i capelli alla moicana per affrontare la paura dell'imminente operazione bellica. La forza di Capa fu proprio la sua arroganza dei confronti del rischio e della morte, che purtroppo lo raggiunse per mezzo di una mina antiuomo nascosta tra le risaie del Vietnam, dove stava documentando l’ennesimo conflitto.
Gruppo mostra CapaLa mattinata degli studenti e delle studentesse del Primo Levi, si è infine conclusa con una visita guidata nel centro storico di Rovigo, che come le fotografie di Capa, racchiude nella sua architettura verità innegabili. In particolare, l’itinerario ha percorso i luoghi segnati dalla discriminazione antisemita; a partire da casa Finzi, all’epoca sinagoga e banco dei pegni e dal teatro sociale, in quegli anni sede di processi sommari. Ancora, nell’attuale Piazza Annonaria, il ghetto ebraico, che nel portale di ingresso portava un’incisione, con la quale i cittadini avvisavano che lì si chiudevano gli ebrei per evitare che la corruzione dilagasse. È così che, anche l’architettura, assume un significato di divisione: come nella chiesetta di San Domenico, eretta come baluardo di protezione, dirimpetto all’antica sinagoga ebraica o nel muro di cinta che separava il cimitero ebraico dalla chiesa cristiana della Rotonda. Capa, che attraverso l’obiettivo della sua Reflex vide un mondo in macerie, disse che “dovunque la guerra si materializzi, distrugge tutto ciò che trova”. Allo stesso modo, i cittadini di Rovigo, ricordano con una stele commemorativa la discriminazione razziale agita, per far si che la xenofobia non distrugga la pace mai più. L’uscita si è conclusa con un passaggio al monumento dedicato al polesano Giacomo Matteotti, anche lui testimone diretto di quanto possano pagare coloro che hanno il coraggio di portare alla luce laVerità. “Spesso si conoscono meglio città lontane, ma famose, di quelle più vicine a noi. – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – Uscite come queste, oltre ad avere il pregio di dare la possibilità ai nostri studenti di incontrare l’arte, in tutte le sue forme, hanno il vantaggio di far loro toccare con mano come la Macrostoria si sia espressa anche nelle nostre terre, che, come in questo caso, hanno partecipato alla Storia nazionale: da una parte, agendo una discriminazione indifendibile, dall’altra sacrificando un politico controcorrente e coraggioso. Le due facce della stessa medaglia”.

Valentina Lucchiari Paglierini

c.m.

https://www.rovigo.news/studenti-del-primo-levi-in-visita-a-rovigo-e-alla-mostra-dedicata-a-robert-capa/

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In occasione delle giornate di Scuola Aperta previste tra novembre 2022 e gennaio 2023, la classe 2A del Liceo delle Scienze Umane – indirizzo Economico Sociale, della sede “E. Balzan” dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, coordinata dalla prof.ssa Chiara Nezo, una delle docenti referenti per l’Orientamento in entrata, ha preparato un lavoro di approfondimento sul tema “Omero Contemporaneo”.
“Siamo partiti dalla considerazione che l'epica omerica è percepita come  archetipo della cultura occidentale, - racconta Vittorio, uno studente - fin dall' antichità, Omero è stato oggetto di innumerevoli imitazioni da parte di poeti e letterati, nonché di trasposizioni visuali ad opera di artisti figurativi. L'idea che l'antichità ci trasmette dell'epica omerica è quella di un' "opera aperta" continuamente suscettibile di riletture, reinterpretazioni, trasformazioni: una sorta di work in progress, destinato a perpetuarsi fino ad avvalersi dei nuovi, sofisticati media messi a disposizione dalla moderna civiltà tecnologica”.
È su questo " Omero recentissimo", sull'eredità della tradizione omerica nelle arti visuali, nella musica contemporanea, nei social network, nella pubblicità, che si incentra il lavoro che la classe ha proposto.
“La finalità di questo lavoro – commenta la docente Nezzo - è stata quella di aiutare gli studenti e le studentesse a rendersi conto non solo del fatto che gli archetipi omerici presentano una vitalità ineludibile, ma soprattutto che è impossibile o quasi comprendere la letteratura e le forme espressive contemporanee se si conoscono solo in superficie o addirittura si ignorano, i libri su cui la cultura europea si fonda, l'epica omerica in primis. Senza conoscere Omero, cioè, abbiamo poche possibilità di capire la letteratura e l'arte contemporanea, e con essa capire aspetti e correnti culturali che si muovono attorno a noi. Senza conoscere bene Omero, è difficile pensare a progetti culturali che accompagnino il futuro dell'Europa e contribuiscano a formarne i cittadini.” Il compito di realtà realizzato risulta un spendibile, per esemplificare alcune delle possibili modalità di lavoro caratterizzanti l’indirizzo Scienze Umane/Opzione Economico Sociale.
“È sempre interessante vedere cosa possono creare i nostri studenti sotto la guida dei loro docenti – commenta soddisfatto il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – anche un tema apparentemente lontano come l’epica omerica, può diventare una chiave di lettura della contemporaneità e oltre. Dare gli strumenti per destreggiarsi tra i mille messaggi da cui sono tempestati continuamente i nostri giovani è senza dubbio uno dei nostri obiettivi principali: farli diventare fruitori responsabili e accorti dei media, in grado di riconoscere l’autentico dal verosimile, significa vederli immersi in quel futuro che dovranno essere in grado di governare.”

Vittorio Chinaglia, 2ASU

c.m.

https://www.rovigo.news/lepica-omerica-puo-diventare-una-chiave-di-lettura-della-contemporaneita/

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L’indirizzo tecnico economico, della sede “L. Einaudi” dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, partecipa al progetto nazionale B CORP SCHOOL promosso da Invento LAB, ente selezionato dal Ministero dell'Istruzione. “Sono 67 le classi coinvolte in tutta Italia, - descrive la prof.ssa Menon, referente del Progetto - le nostre classi terze, indirizzo amministrazione finanza e marketing (AFM), dovranno progettare una B corp, cioè un’azienda innovativa che oltre a perseguire il profitto, ha a cuore l’impatto ambientale e sociale. È un percorso di imprenditorialità sostenibile, attraverso cui le classi saranno guidate nella creazione di una vera e propria Startup.
Il valore aggiunto del progetto è che gli studenti saranno guidati dagli esperti di una vera B Corp del territorio : Abafoods srl ISOLA BIO, del gruppo Ecotone con Giulia Salmaso e Silvia Gava; con loro anche Luca Giulietti, libero professionista nel campo del software. Incontri in presenza nei laboratori dell’ Istituto permetteranno di elaborare l’idea imprenditoriale innovativa e, alla fine del percorso, tutte le startup, insieme alle B Corp che le hanno guidate, partecipano alla Changemaker Competition, un'occasione di grande visibilità nazionale e networking di giovani talenti e aziende. Giulia Salmaso di Abafoods srl già da tempo guida gli studenti nella co-progettazione, la realtà di Abafoods partecipa sempre più a programmi di education sulla sostenibilità nelle scuole del territorio: “Il confronto di realtà aziendali con le giovani generazioni è sempre stimolante e frutto di spunti per entrambe le parti. È inoltre fra gli obiettivi di Ecotone, la più grande multinazionale Bcorp del settore alimentare di cui Abafoods è parte, svolgere un ruolo attivo fra gli stakeholder del terriorio”. Il Dirigente Amos Golinelli da sempre crede che l’Istituto Primo Levi debba confermarsi centro di aggregazione per il territorio, rinsaldando collaborazioni con le importanti realtà imprenditoriali dello stesso. “L’indirizzo Tecnico Economico sede Einaudi – dihiara - partecipa da vari anni a percorsi per valorizzare l’imprenditorialità sostenibile, finalmente c’è il ritorno ad incontri in presenza con i mentor, un’occasione preziosa per i ragazzi per comprendere, da chi lo mette in pratica giornalmente, come fare impresa. Lieto che realtà così importanti del nostro territorio collaborino con il nostro Istituto“.

prof.sa Silvia Menon

c.m.

https://www.rovigo.news/al-primo-levi-si-impara-a-fare-business-sostenibile/

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Nel mese di dicembre è stata formalizzata l’iscrizione dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine a “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, nata nel 1994 da un’idea di Don Luigi Ciotti, che nel suo discorso di invito alla creazione di questa realtà disse “Democrazia e solidarietà non sono solo parole, belle ma astratte, sono due compiti, che con fatica e grande determinazione, ogni giorno ognuno di noi, partendo dal proprio specifico cerca di costruire; ed è proprio a partire da questa pratica che abbiamo imparato quanto centrale sia la legalità per realizzare quei valori. Senza legalità non c'è democrazia. Senza legalità la solidarietà rischia di ridursi a carità, a fatto di buon cuore, a pur preziosa generosità, ovvero a sentimenti più che a pratiche capaci di incidere sulla realtà per trasformarla, capaci di costruire giustizia. E se non c'è giustizia non c'è democrazia. La legalità è dunque una precondizione, perché i valori si inverino nella vita concreta della gente, di ognuno di noi, della società.” Tra i primi ad aderire, l’Arci, le Acli, Legambiente, la Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) , il Gruppo Abele, la Cgil. In quello stesso momento Don Ciotti lancia anche la petizione popolare per raccogliere un milione di firme, per destinare a uso sociale i beni confiscati ai mafiosi e ai corrotti, che diventerà la legge 109 nel 1996. Ad oggi Libera conta 385 “antenne” sul territorio nazionale. Sull’attestato di adesione si legge “Grazie per aver scelto di aderire a Libera! Vogliamo tenere insieme i sentimenti di speranza e fiducia, perché se sperare può apparire un atteggiamento passivo verso un futuro incerto, la fiducia ci ricorda quanto noi stessi possiamo fare affinché il futuro possa essere più giusto e libero dalle mafie, rendendo la speranza stessa non un ideale fumoso ma una meta concreta che ci dia forza e coraggio nel presente. Abbiamo bisogno di fare e di essere tutto ciò insieme, ancora una volta!”
“Da anni oramai dura la collaborazione della nostra scuola con il presidio di Rovigo di Libera, - commenta il prof. Andrea Libanori - che ci sostiene nell’organizzazione degli incontri con le diverse associazioni presenti nel nostro territorio, ma anche con il presidio di Palermo, con il quale organizziamo esperienze PCTO, per coinvolgere i nostri studenti in un percorso specifico e molto suggestivo di educazione alla legalità.”
“Teniamo particolarmente a coltivare i rapporti con Libera – dichiara soddisfatto il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – non solo per i principi su cui si fonda e per la persona di Don Luigi Ciotti, testimone vivo del messaggio e del coraggio evangelico, ma anche perché traduce in realtà tangibili i propri ideali, dando modo ai nostri studenti e alle nostre studentesse di comprendere come sia possibile inverare certi valori fondamentali, attraverso la passione civile.”

c.m.

https://www.rovigo.news/formalizzata-liscrizione-del-primo-levi-a-libera/

 

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AVIS Gruppo 2Giovedì 15 dicembre le classi 4ASU, 4ATE e 4BSA dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno incontrato alcuni volontari dell’AVIS, all’interno del “Social Time”, che hanno cercato di sensibilizzare le allieve e gli allievi, prossimi alla maggiore età, sull’importanza della donazione del sangue. Agli studenti sono stati illustrati l’iter e i criteri per poter diventare donatori dalla dottoressa Franca Gavioli. “È stata significativa la condivisione delle testimonianze dirette dei riceventi di sangue, - racconta Sabrine, un’allieva - che ha ci ha ulteriormente richiamati alla responsabilità civile nei confronti degli altri, facendoci capire ancora meglio l’influenza delle donazioni sulle vite altrui”. Sull’importanza di queste attività insiste il prof. Andrea Libanori, docente di Religione Cattolica, referente con i colleghi Lionello e Fenza del progetto “È fondamentale che si comprenda la portata rivoluzionaria del volontariato, in un’epoca come questa in cui sembrano contare solo l’individualismo e il successo personale; senza contare inoltre che spesso è proprio il volontariato a fornire quella spinta personale necessaria per superare momenti di crisi: spendersi per e con gli altri fa stringere legami autentici, che arricchiscono e fanno crescere molto più delle ore, che purtroppo si spendono sui social, pensando di non avere altri strumenti per riempire i propri vuoti. Il nostro territorio, additato superficialmente come un territorio povero di prospettive e occasioni di formazione, è invece un reticolo vivo di associazioni e volontari che dobbiamo valorizzare”. Anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli sostiene queste iniziative “Il progetto Social Time è uno di quelli a cui teniamo di più nel nostro Istituto, perché ci permette di mettere i nostri studenti e le nostre studentesse in contatto con le realtà più belle e significative, a livello sociale, del nostro territorio.”

Sabrine Karim, 4ASU

c.m.

https://www.rovigo.news/gli-studenti-del-primo-levi-hanno-incontrato-i-volontari-dellavis/

 

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È della scorsa settimana la notizia che vede l’IIS di Badia Polesine selezionato tramite un’apposita Commissione Tecnica regionale istituita con decreto del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, per concorrere con il suo elaborato, inviato al Ministero dell’Istruzione, alla valutazione nazionale del Concorso “Giornata di formazione a Montecitorio”.
La partecipazione al bando ha previsto la produzione dell’elaborato “La Retribuzione – proposta di legge sul salario minimo” da parte delle classi 5A e 5B del Liceo delle Scienze Umane – opzione economico – sociale. Gli studenti e le studentesse, con la supervisione dei docenti Aldo Guarnieri e Andrea Nardo, Diritto ed Economia Politica, Chiara Mora, Filosofia e Scienze Umane, e Chiara Patarini (Lingua e letteratura Italiana e Storia, hanno formulato una proposta di legge corredata da una relazione introduttiva, di carattere filosofico – storico – sociale.
“Il lavoro presentato – sottolinea il docente Aldo Guarnieri, che ha coordinato le attività – è arricchito da una relazione introduttiva che non era richiesta dal bando, ma che con le classi abbiamo ritenuto necessario elaborare, per dare maggior valore e spessore al tutto. Le classi hanno accolto favorevolmente la proposta di partecipare a questo Concorso Nazionale, dimostrando disponibilità e buone capacità di sintesi tra le varie discipline coinvolte: noi docenti non possiamo che dirci molto soddisfatti”.
La riflessione, incardinata sul concetto di lavoro inteso sia come attività retribuita sia come massima espressione della razionalità e della progettualità umana, ha toccato temi di attualità, come ad esempio il reddito di cittadinanza e le strategie del Welfare State, e di rilevanza storico – filosofica, citando filosofi del calibro di Platone, Agostino, Bruno e Marx e fatti storici come le imprescindibili lotte per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori.
“Come tutti i nostri indirizzi, anche il Liceo delle Scienze Umane, – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – grazie alla varietà delle discipline umanistiche, scientifiche economiche e sociologiche previste, propone una formazione completa ai suoi studenti; è di certo un indirizzo che consente un legame costante con l’attualità, nei confronti della quale offre la possibilità di acquisire strategie di lettura e interpretazione davvero molto interessanti. Non dobbiamo trascurare poi, che i nostri docenti riescono a sviluppare percorsi didattici e riflessioni educative molto coinvolgenti, come in questo caso.”

c.m.

https://www.rovigo.news/la-proposta-di-legge-degli-studenti-del-primo-levi/

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È stata sottoscritta la convenzione che regola i rapporti fra le parti, nell’ambito del progetto “Insieme si può crescere (Laboratorio Autonomia)”.

“È un esempio virtuoso di collaborazione fra scuola pubblica e privato sociale”, ha commentato il dirigente scolastico Amos Golinelli, accompagnando la firma che ufficializza la realizzazione del progetto di autonomia per alcuni giovani studenti dell’Istituto superiore del “Primo Levi”.

Le attività sono svolte nell’ambito curricolare formativo scolastico, ma in ambiente esterno. In pratica, l’Istituto superiore gestisce le attività in appartamento di alcuni suoi studenti accompagnati nell’esperienza in ambiente extrascolastico da loro insegnanti.

 

https://www.rovigo.news/firmata-la-convenzione-fra-primo-levi-e-la-volanda-per-il-progetto-autonomia/

c.m.

 

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È partito con grande fermento il corso di informatica “Per una Comunità inclusiva” dell' Università Popolare, finanziato dal CSV provinciale e patrocinato dal Comune di Castelmassa con la collaborazione fattiva dei ragazzi del IIS PRIMO LEVI di Badia Polesine, guidati dalla prof.ssa Silvia Azzolini.
I ragazzi dell' Istituto provengono da diversi indirizzi, portando le proprie competenze informatiche. Il corso è aperto a tutte le associazioni di volontariato, e prevede vari step: il corso per imparare a condividere documenti e altro, upload e download di documenti, la realizzazione di volantini e di post in forma accattivante, la gestione della gsuite per le organizzazioni no profit, la realizzazione di un video promozionale delle associazioni e di un' app calendario delle attività previste.
“Al di là dei contenuti è davvero singolare il connubio tra generazioni diverse – dichiara entusiasta la docente Silvia Azzolini - al fine di trasmettere abilità che i ragazzi hanno, in una sorta di ri-socializzazione alla rovescia: di solito sono le generazioni adulte che insegnano ai più giovani. Si respira un'aria molto frizzante e nello stesso tempo meravigliosa, nel vedere anche l'affetto reciproco tra le diverse generazioni anche quando i ragazzi si mettono in gioco salendo in cattedra.” Tommaso e Alessandro sono molto contenti “è davvero molto bello vedere la felicità dei corsisti nell'apprendere l'a,b,c di queste nuove tecnologie e soprattutto la tanta voglia di imparare, che ha contagiato anche noi".
Se all’inizio, si notava una certa incertezza da parte dei ragazzi nel dare del “lei”, su come rapportarsi, e a volte una certa timidezza nel confrontarsi con una persona estranea molto più grande di età, dopo le prime due ore, tutti si davano appuntamento al prossimo incontro come se si fossero sempre conosciuti. La prof ssa Azzolini dell'iniziativa commenta positivamente "una lezione è stata particolarmente difficile per il collegamento a internet non adeguato i ragazzi di loro iniziativa hanno fatto da hotspot per permettere la continuazione della lezione senza problemi, direi che in questo senso il Primo Levi ha dimostrato un' inclusività da 10 e lode oltre che una competenza nell'affrontare le varie problematiche nelle diverse lezioni".
La presidente Anta Pini ideatrice dall' idea che ha seguito ogni passaggio, fino alla realizzazione del progetto si ritiene molto soddisfatta “mi auguro che la collaborazione con l' Istituto Primo Levi continui, perché è un' esperienza davvero meravigliosa e entusiasmante”.
“Progetti come questo – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – permettono ai nostri studenti e alle nostre studentesse di mettere in pratica le loro conoscenze specifiche, ma anche e soprattutto relazionali. Il Primo Levi ci tiene particolarmente a questo legame con il territorio, che è espressione di quanto crediamo nel long life learning: i nostri studenti hanno modo di toccare con mano quanto sia importante vedersi sempre in una prospettiva di formazione e educazione, per stare al passo con i tempi e per arricchirsi di nuovi saperi.”

Prof.ssa Silvia Azzolini

c.m.

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La Voce, 06 Dicembre 2022

Tutte le classi quinte dell’Istituto Primo Levi di Badia Polesine sono state a Monaco di Baviera, in Germania, in viaggio d’istruzione: i licei dal 29 Novembre al 2 Dicembre, i tecnici dal 30 Novembre al 3 Dicembre. Nelle classi è stata riscontrata una bellissima atmosfera di interesse ed intraprendenza, poiché, finalmente, dopo diversi anni passati senza poter viaggiare, causa Covid, gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di recarsi all’estero. “Una volta arrivati nella capitale bavarese, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere ed immergerci nella cultura tedesca – racconta Umberto, uno studente - grazie ad una visita guidata per il centro della città, a cui sono seguite altre coinvolgenti attività nelle giornate successive. Personalmente, ritengo la visita al campo di concentramento di Dachau, con una guida molto esperta, il punto più suggestivo della gita. Diffondere consapevolezza e coscienza è essenziale per evitare e superare gli errori del passato.”
Oltre a Dachau, primo tra i campi di sterminio nazista e modello per tutti quelli che poi sono stati costruiti, sono stati visitati anche il  Deutsches Museum, il museo della BMW e, con il supporto di un’altra guida, il villaggio olimpico, costruito in occasione dei giochi del 1972, visto come l’occasione per la Germania di dare un’immagine nuova di sé, dopo le brutture della II Guerra Mondiale; questa area ha dato la possibilità alle classi di toccare con mano un progetto realizzato con la chiara volontà di trasformarsi, dopo le olimpiadi, in una risorsa per la cittadinanza: gli alloggi degli atleti sono ora frequentati dagli studenti universitari e il parco e gli impianti sportivi sono fruibili da tutta la cittadinanza. “Nei giorni del viaggio, non sono mancate le occasioni per le classi di vivere la città, girandola e ammirandola nella sua eleganza, fatta di edifici dalle linee pulite, così come pulite e curate erano le strade e i parchi. - commenta la prof.ssa Linda Dilavanzo, docente referente del viaggio dei Licei - La grande collaborazione tra docenti accompagnatori, studentesse e studenti ha fatto sì che tutto si svolgesse in modo sereno e responsabile, tanto da far passare in secondo piano le inevitabili difficoltà dei viaggi all’estero, con gruppi numerosi.”
“Riprendere con i viaggi all’estero era nella volontà di tutti – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – poiché li consideriamo un’imprescindibile occasione di crescita culturale e umana. Nei viaggi di Istruzione si fanno crescere le proprie conoscenze, anche linguistiche come in questo caso, ma si impara anche a rapportarsi con persone che non si conoscono, che possono essere altri studenti, o docenti o semplicemente le persone del posto. Sono esperienze molto intense, che costano impegno sia prima sia durante, un ringraziamento particolare va quindi a tutti i docenti e gli amministrativi che hanno reso possibile questa ripresa”.

 

Umberto Ghedini

c.m.

https://www.rovigo.news/viaggio-distruzione-in-germania-per-il-primo-levi/

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Anche quest’anno è uscita la tanto attesa classifica di Eduscopio sulle Scuole Secondarie di Secondo Grado italiane. Dal 2014 il portale costituisce un importante punto di riferimento per studenti e famiglie alle prese con l’orientamento e la difficile scelta degli istituti superiori. Il gruppo della Fondazione Agnelli, infatti, illustra attraverso la piattaforma interattiva i dati di circa 1.289.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici, mettendo a confronto gli istituti superiori sulla base dei risultati ottenuti nelle carriere universitarie e comparando le percentuali degli studenti che trovano impiego nel mercato del lavoro subito dopo il diploma.
Studenti e famiglie possono così facilmente procedere ad un importante confronto tra indirizzi di studio dello stesso tipo distribuiti nel territorio di afferenza, basato sulla comparazione dei risultati, universitari e occupazionali, ottenuti dai diplomati al termine degli studi. Uno dei principali indicatori è l’Indice FGA per le carriere universitarie, indicatore sintetico che tiene conto al contempo della media e della percentuale di crediti conseguiti, o la coerenza della qualifica e la tipologia del contratto per quanto riguarda quegli studenti che iniziano a lavorare subito dopo il diploma.
L’Istituto Primo Levi di Badia Polesine, sulla base dei risultati ottenuti, anche quest’anno si riconferma una delle scuole di eccellenza del Polesine e dei territori limitrofi delle province di Verona e Padova, con il primato di alcuni dei suoi nove indirizzi che occupano le prime posizioni nel confronto tra percorsi dello stesso tipo nel raggio di 30 km.
In merito ai risultati raggiunti dagli studenti diplomati nelle facoltà universitarie, l’Istituto Primo Levi può vantare: 
- la prima posizione (su nove) per l’Istituto Tecnico Economico, 
- la seconda (e prima della provincia) per il Liceo Linguistico e per il Liceo delle Scienze Umane (opzione economico-sociale), 
- il terzo posto (su quindici scuole) per il percorso Tecnico Tecnologico 
- la quarta posizione su dieci per il Liceo Scientifico (opzione Scienze Applicate).
Per quanto riguarda invece l’occupazione dei diplomati al termine degli studi superiori, l’indirizzo tecnico Economico si posiziona al quinto posto su nove scuole - ma al primo della provincia di Rovigo - mentre il percorso tecnico Tecnologico approda alla quinta posizione nel confronto tra quindici istituti tecnici tecnologici nel raggio dei 30 km.
“Risultati di cui andare fieri – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - che sottolineano come l’Istituto di Istruzione Superiore Primo Levi di Badia Polesine accompagni i suoi studenti in un percorso formativo che punta al futuro e che garantisce buoni sbocchi universitari ed occupazionali. Dispiace solo costatare che a volte i titoli sui mezzi di comunicazione siano fuorvianti, questo è un periodo molto delicato, gli Istituti di istruzione secondaria superiore sono nel pieno delle attività di orientamento in entrata, e un titolo superficiale può costare caro. Il nostro Istituto si conferma un’eccellenza del territorio, è bene ribadirlo!”

Prof.ssa Chiara Franzoso

c.m.

https://www.rovigo.news/classifica-eduscopio-2022-risultati-eccellenti-per-il-primo-levi-di-badia-polesine/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=classifica-eduscopio-2022-risultati-eccellenti-per-il-primo-levi-di-badia-polesine

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Lunedì giorno 28 novembre alcuni studenti dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno preso parte ad un incontro con Papa Francesco, che si è svolto presso la Città del Vaticano, nell’aula Paolo VI, alla presenza di circa 6000 studenti di diverse età, provenienti da tutta Italia. focalizzato sulla pace e la cura. L’incontro, che ha avuto come argomenti cardine la Pace e la Cura, è stato presentato dalla giornalista Elisa Marincola e da Italo Fiorin, presidente della Scuola di Alta Formazione “Educare all'Incontro e alla Solidarietà” (EIS) dell'Università LUMSA di Roma, a cui si sono uniti anche Flavio Lotti, coordinatore della marcia Perugi - Assisi (importante tappa del percorso di sensibilizzazione nelle scuole nei confronti del tema della pace) e il Cardinale Josè Tolentino de Mendoça, prefetto del dicastero della cultura e l’educazione presso la Santa Sede. Ad accompagnare questi momenti di riflessione la voce della cantautrice Erica Buschiero, che ha coinvolto tutti i presenti grazie alle canzoni proposte. A concludere l’esperienza sono state le parole di Papa Francesco, che ha presentato il suo patto formativo globale con lo scopo di diffondere i valori della cura, della pace e dell’uguaglianza. “Questa giornata è stata il prodotto di costanti attenzioni da parte dell’Istituto Primo Levi sui temi dei diritti umani e della pace tra i popoli, - commenta Michele Lionello docente di Religione Cattolica - manifestate negli anni con progetti importanti, come il gruppo musicale “Johnatan Livingston evolution”, da sempre impegnato sul fronte sociale, la manifestazione per la pace in Ucraina avvenuto lo scorso marzo e i progetti PCTO presso l’Arsenale della Pace.”
“L’obiettivo del ritrovo è perfettamente riassumibile in questa frase – commenta Aurora, un’allieva - tratta dal discorso del Cardinale Mendoça: “Mente e cuore sono come dei paracadute, se non si aprono non servono a nulla”. Il messaggio lanciato arriva forte e chiaro: si tratta di una richiesta di collaborazione tra gli Stati, ma anche tra le persone comuni al fine di garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno”. Durante l’incontro sono state individuate altre due importanti tappe di questo nuovo impegno la Giornata Nazionale per la promozione della Cura il primo marzo prossimo e il 25 maggio, la marcia PerugiAssisi.
“L’educazione alla pace e al rispetto dei diritti umani e il principio di uguaglianza – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – sono presenze costanti nella nostra azione educativa. L’introduzione dell’Educazione Civica ci ha richiamato a questo impegno in modo ancora più massiccio. Del resto, ben vengano incontri memorabili come questo, ma è importante vivere ogni giorno ricordando l’impegno.”

Aurora Peternella

c.m.

https://www.rovigo.news/studenti-del-primo-levi-dal-papa/

 

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È giunta al termine l’esperienza PCTO degli alunni della classe 3A del Liceo Linguistico dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine.
Gli studenti e le studentesse, coordinati dalle Prof.sse Serena Mazzetto e Mariagrazia Campioni dagli esperti del FAI, hanno illustrato ai giovani di altri istituti scolastici polesani due luoghi del territorio: il Teatro Sociale E. Balzan e l’ Abbazia della Vangadizza. Questo progetto, organizzato dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), ha coinvolto i ragazzi in un’esperienza di crescita personale, tramite cui hanno maturato le loro abilità comunicative e hanno appreso nozioni importanti ed utili per la loro vita di domani.
Durante la settimana, la classe è stata divisi in due gruppi, rispettivamente di nove e otto persone, che si sono recati ciascuno in un sito, per svolgere il loro ruolo di “ciceroni”, riscontrando un particolare successo. Entrambi i siti hanno ospitato due scolaresche per data, provenienti dalle scuole secondarie di I grado ed elementari di comuni della provincia di Rovigo.
In seguito ad uno studio approfondito dei materiali resi disponibili dai tutor del FAI, i giovani apprendisti si sono avvalsi delle loro competenze per raccontare al meglio la storia, e alcune curiosità, degli ambienti a loro affidati, interessando i visitatori.
Per gli alunni e le alunne di terza è stata un’ottima possibilità per mettersi in gioco, particolarmente apprezzata.
“Ritengo che questa esperienza sia stata interessante e formativa, - riferisce Alice, cicerone nel teatro - non solo perché ci ha permesso di approfondire le conoscenze riguardanti il nostro stesso paese, ma anche perché ci ha anche spinto a sviluppare abilità comunicative adatte a un pubblico più giovane, cercando di offrire informazioni essenziali ed interessanti, e allo stesso tempo coinvolgenti. Grazie a questo progetto molti di noi hanno imparato a gestire meglio l'ansia, sensazione che spesso si prova quando ci si trova nella condizione di dover parlare difronte a un pubblico”. “L’esperienza proposta dal FAI è stata decisamente formativa, - racconta Tommaso, guida in Abbazia - sia da un punto di vista teorico, poiché abbiamo appreso nuove conoscenze inerenti al teatro e all’abbazia, sia pratico. Infatti durante le nostre esposizioni, eravamo noi responsabili degli argomenti da trattare e delle modalità espressive da utilizzare nei confronti delle varie classi davanti a noi.

Ci ha resi più autonomi e aiutati a sconfiggere la timidezza che si prova prima di parlare in pubblico. Infine, abbiamo avuto il piacere di conoscere alcuni membri del FAI, i quali ci hanno guidato durante tutto il nostro percorso, dandoci preziosi consigli e soprattutto un grandissimo appoggio emotivo”.
Il Dirigente Scolastico Amos Golinelli commenta soddisfatto questa esperienza “ancora un esempio di come la nostra scuola possa collaborare proficuamente con gli altri Enti operanti sul territorio, allo scopo di fornire ai nostri studenti e alle nostre studentesse occasioni per mettersi alla prova, acquisendo maggiore fiducia nelle proprie capacità. Un ringraziamento particolare deve essere riconosciuto alle docenti e ai docenti che si rendono disponibili a questo tipo di esperienze, comprendendo che “si può fare scuola” anche in contesti diversi dall’aula.”

 

Sara Grandesso

c.m.

https://www.rovigo.news/per-gli-alunni-e-stata-unottima-possibilita-per-mettersi-in-gioco/

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Venerdì 25 Novembre presso l'istituto Primo Levi di Badia Polesine (RO), a seguito di una proposta da parte del corpo studentesco, le studentesse e gli studenti hanno dato il loro contributo alla composizione di diversi teli personalizzati con frasi, pensieri e slogan tracciati con il colore rosso, riguardanti l'importante Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Le ragazze e i ragazzi si sono attivati per lasciare un segno indelebile di supporto verso tutte quelle donne che ogni anno subiscono violenze di ogni tipo. È infatti importante sottolineare che, oltre a quella fisica o sessuale,le donne subiscono, spesso dai loro partners, anche violenza psicologica ed economica, attraverso atti di umiliazione, controllo, intimidazione o privazione nell’accesso alle proprie disponibilità economiche.
“Occorre ricordare alle giovani generazioni – dichiara convinta Yara, rappresentante degli studenti e delle studentesse dell’Istituto - che anche la violenza verbale è un segnale anticipatorio di tutte le violenze. A scuola si viene anche per combattere l’impoverimento lessicale e gli stereotipi linguistici che si traducono in limiti comunicativi di ostacolo ai rapporti interpersonali, perché “le parole non sono soltanto parole”.
“Far riflettere le nostre ragazze e i nostri ragazzi sull’importanza del linguaggio e del suo utilizzo, soprattutto nelle questioni di genere, è un modo per sensibilizzarli sulla apertura insita nella lingua stessa: le parole cambiano con il cambiare della realtà che li circonda; le parole sono le cose e il nostro modo per pensarle. Parlare in modo inclusivo, fa pensare in modo inclusivo”.25Novembre Einaudi
Proprio per questo motivo, durante la giornata, molte docenti durante le loro lezioni, hanno riflettuto sull'argomento attraverso dibattiti, discussioni e visioni di film.
“Esperienze come queste, per la cui realizzazione sono stati gli studenti stessi a fare proposte, esprimono un’importante connessione dei nostri ragazzi con il mondo che li circonda. – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – Farli riflettere su tutte le forme che la violenza di genere può assumere è un modo per aiutarli a diventare adulti consapevoli e, speriamo davvero, più responsabili. Le parole sono gesti che possono ferire, tanto quanto la violenza fisica.”

 

Yara Bassal

c.m.

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Nella mattinata del mercoledì 23 novembre, le classi 3A e 3B del Liceo Scientifico, indirizzo Scienze Applicate, dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno incontrato alcuni rappresentanti dell’associazione Libera, nata per ricordare tutte le vittime innocenti uccise dalla mafia. Attraverso i contributi del coordinatore regionale dell’associazione, Enrico Moro, della referente del presidio provinciale Lucia Palmieri, della volontaria Sally Cestarolli, e di una mediatrice in collegamento da Palermo, sono stati affrontati i temi della legalità, parlando della mafia in gran parte delle sue sfaccettature, sia a livello nazionale che a livello locale. Con questa attività si è dato ufficialmente l’avvio all’attività di PCTO e di Educazione Civica per le due classi, che durante quest’anno scolastico si recheranno a Palermo con Libera per scoprire la città sia dal punto di vista dei territori e della cultura ma anche dal punto di vista legale, una vera e propria “visita narrata” da mediatori del luogo.
“L’introduzione dell’Educazione Civica - commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – che è una disciplina trasversale, e quindi coinvolge tutti i docenti dell’Istituto, ci ha messo nelle condizioni di accettare nuove sfide organizzative ed educative. In questa prospettiva, la legalità diventa parola viva; non si tratta più di ascoltare testimonianze, guardare documentari e ricordare esempi mirabili, ma di toccare con mano, vedere e fare esperienza diretta di cosa significhi tradurre in realtà il senso civico della legalità, per imparare a farlo proprio, nella vita di tutti i giorni

Aurora Bedendo

c.m.

https://www.rovigo.news/sono-stati-affrontati-i-temi-della-legalita/

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Venerdì 18 novembre gli alunni delle classi 5ATE e 5CTI degli indirizzi Tecnici di Elettronica e Informatica dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, hanno effettuato una visita aziendale presso la ASFO s.p.a (Acciai Speciali Forgiati) del gruppo FOMAS con sede a Villamarzana.
“L’iniziativa rientra fra le quelle previste per la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese - PMI DAY 2022 organizzata, - dichiara il prof. Fabrizio Tinti, che ha accompagnato le classi - da Confindustria Venezia area metropolitana Venezia-Rovigo.
Gli studenti sono stati ricevuti da un nutrito staff aziendale fra cui il Dott. Luca Zocchi e dalla dott.ssa Nicoletta Casalicchio di Punto Confindustria.
L’azienda insediata nel territorio polesano dal 2004 ed in continua espansione, si occupa di produzione di anelli laminati e serve i settori più critici, dalla generazione energetica, al petrolchimico, all'industria fino a fornire componenti per l'aerospazio e la difesa.
La visita ha avuto inizio con una breve introduzione inerente l’azienda, per proseguire poi con il giro nei vari siti di produzione. Gli alunni hanno potuto conoscere da vicino la realtà produttiva in generale e la filiera della lavorazione dei metalli in particolare, ottenendone un riscontro certamente positivo.
“Cogliamo l’occasione per ringraziare gli organizzatori di Confindustria e la direzione dell’Azienda – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli - per l’opportunità concessa alla nostra scuola. Per noi è fondamentale che i nostri studenti possano entrare in contatto con le realtà produttive del nostro territorio, per aiutarli a vedersi in una prospettiva futura”.

 Prof. Fabrizio Tinti

c.m.

https://www.rovigo.news/studenti-del-primo-levi-in-visita-in-una-delle-eccellenze-mondiali-dellindustria-dellaerospazio/

 

 

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Nella mattinata di martedì 15 novembre, presso gli impianti sportivi di rugby di Badia Polesine si sono svolte le fasi di istituto della manifestazione di promozione sportiva “Corriamo insieme” per le sedi “L. Einaudi” e “E. Balzan” dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine. Hanno partecipato gli studenti e le studentesse selezionate da tutte le classi, divisi nelle categorie, sia maschili sia femminili, “allievi”, per le classi prime, seconde e terze e “Juniores” per le classi quarte e quinte. I primi quattro classificati in ciascuna delle quattro gare, una per ogni categoria, parteciperà alla fase provinciale della corsa campestre che si svolgerà a Rovigo il 25 novembre. “Teniamo molto a questa manifestazione – commenta il prof. Fabio Stevanella, che con i colleghi Patrizio Marzola, Rosella Giarola, Tiziana Cosentino, Paola Fusco e Mirko Zamana ha organizzato la gara – perché crediamo molto nei valori dello sport, che implica corrette abitudini alimentari e di vita in generale”.
“Al di là della competizione in sé, che di certo entusiasma studenti e studentesse, - commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – questi momenti esprimono i proficui rapporti del nostro Istituto con il territorio. La società sportiva di rugby, che ringraziamo, da anni ci supporta mettendoci a disposizione i suoi impianti per manifestazioni di questo tipo e non solo”.

c.m.

https://www.rovigo.news/corriamo-insieme-a-badia-le-fasi-di-istituto/

Novembre allieve       

Durante la mattinata di lunedì 14 Novembre 2022 la classe 3^AL dell’IIS Primo Levi, accompagnata dalla prof.ssa Serena Mazzetto, si è recata presso il Teatro Sociale E. Balzan di Badia Polesine per scoprirne le bellezze, in quanto l’intera classe parteciperà al progetto “Apprendisti Ciceroni” deliberato dal Fondo Ambiente Italiano (FAI). Il progetto, che per la classe rientrerà nelle attività di PCTO, prevede l’apertura di due luoghi storici di Badia Polesine tra il 21 e il 26 Novembre: l’Abbazia della Vangadizza e il Teatro Sociale E. Balzan. Gli studenti e le studentesse, nei panni di veri e propri “Ciceroni”, avranno il compito di illustrare i siti a giovani di altri istituti scolastici del Polesine, mettendo in gioco anche le loro capacità comunicative. Oltre a questo, sono stati programmati altri appuntamenti con gli esperti del FAI: durante l’intera mattinata di sabato 5 Novembre, infatti, si è tenuto il sopralluogo presso l’Abbazia della Vangadizza, e non mancano all’appello alcune ore di formazione d’aula, riguardo agli obiettivi della fondazione e del progetto.
“Personalmente, - commenta Sara - , ho trovato la visita al teatro veramente interessante, perché grazie alla guida abbiamo potuto ammirare l’edificio e al tempo stesso conoscerne la storia. Non capita tutti i giorni di entrare in un’opera d’arte di tale prestigio, e spero vivamente che noi studenti riusciremo a farlo apprezzare anche alle altre persone”.
Riguardo al progetto in sè, invece, Beatrice ha espresso la sua opinione: “Mi è piaciuta molto come esperienza, in quanto ci ha permesso non solo di conoscere meglio i luoghi badiesi in modo più approfondito, e ci darà l’opportunità di esporre ciò che conosciamo del nostro paese ad altri. Credo sia stato, quindi, molto utile anche per relazionarci con il pubblico e combattere l’ansia che a volte si crea in questi contesti”.
“Coinvolgere i nostri studenti e le nostre studentesse in queste esperienze – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è sempre motivo di grande soddisfazione. Far loro conoscere le bellezze artistiche del loro territorio è fondamentale, non foss’altro per alimentare in loro l’estetica della cittadinanza, che li coinvolga nella cura di ciò che li circonda e li porti a diventare cittadini e cittadine responsabili del luogo in cui vivono, che dovranno conoscere, tutelare e promuovere”.

Lorenzo Gramegna

c.m.

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